Attacco della minoranza alla giunta Resini Mentre Fratta Polesine sta cercando di farsi sempre più bella agli occhi dei turisti, c'è chi come il capogruppo di minoranza Fabio Bellettato tiene ad evidenziare che in paese vi sono molte cose che non vanno. «Mi dica - attacca il candidato sconfitto alle recenti elezioni comunali - il sindaco Resini dov'è che il paese si sta facendo più bello e accogliente? Mancano cestini e panchine, che sono pochi e collocati in maniera illogica, non si è fatto abbastanza per promuovere bene la cultura della raccolta differenziata. Miglior servizio ai cittadini non significa che chi è residente nelle frazioni di Paolino o Ramedello debba perdere mezza giornata in comune per avere i sacchetti della differenziata, così come non trovo giusto che se uno dei bidoni si rompe si devano spendere 11 euro per averne uno di nuovo. In periferia vi sono grosse quantità di rifiuti riversati nelle campagne. Non è bello per chi giunge da fuori, vedere che prima del centro cittadino si trovano ben quattro "discariche" tra l'altro in zone di forte passaggio. Trattasi sì di negligenza da parte di persone maleducate, però per rendere Fratta bella e accogliente non è sufficiente portare nelle case un calendario colorato». L'esponente della lista civica Fratta Futura si domanda come mai non venga costruito un ecocentro, utile soprattutto ai tanti agricoltori ivi presenti, essendoci tra l'altro la possibilità di avere soldi a fondo perduto. A dire di Bellettato, il paese sta regredendo, perchè «se per bello si intendono i grossi cantieri in essere, che hanno trovato sovvenzioni grazie a varie leggi fatte appositamente, per contro il turista che si reca a Fratta dovrà accontentarsi di mangiare un panino, dato che i tre nuovi punti ristoro sono tutti distanti dal centro e ben lungi dall'essere pronti. Che dire poi del fatto che al martedì pomeriggio tutti i bar sono chiusi? Come mai villa Badoer prima era aperta tutti i giorni e ora solamente tre volte la settimana e per di più a pagamento?». C'è spazio anche per una polemica legata al futuro museo archeologico nazionale, che non sarà aperto in tempi brevi a detta della minoranza dato che manca la scala di collegamento tra la parte superiore e inferiore. «Finora non c'è stato un lavoro che abbia mantenuto fede alla data prevista di inizio e di fine. I cantieri vengono affidati senza che la popolazione venga prima interpellata. Nove mesi dopo la campagna elettorale, mancano del tutto le barriere architettoniche, presenti nel programma del sindaco. Per non parlare poi dei gemellaggi: ben sei in atto! Davvero un'esagerazione per una cittadina come Fratta. Il centro storico è morto e al famoso marketing territoriale, non c'è da crederci visto che non si vede nemmeno più una corriera di turisti. Il bilancio su questa amministrazione è negativissimo, anche perchè si fanno pochi consigli comunali, si delibera molto in giunta e questo significa avere un concetto molto demagogico del potere, che di certo non si addice ad una lista di sinistra».
FRATTA POLESINE La polemica Bellettato: Il paese sta regredendo
Il capogruppo di minoranza Fabio Bellettato attacca il sindaco Resini per il mancato miglioramento della bellezza e accoglienza di Fratta Polesine. Bellettato critica la mancanza di cestini e panchine, la promozione della cultura della raccolta differenziata e il servizio ai cittadini. Inoltre, critica la presenza di grosse quantità di rifiuti nelle campagne e la mancanza di un ecocentro. Bellettato sostiene che il paese sta regredendo e che il turismo non è sufficiente per migliorare la situazione. Critica anche il futuro museo archeologico nazionale, che non sarà aperto a causa della mancanza di una scala di collegamento.
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