L'associazione che si occupa della tutela del patrimonio artistico e ambientale ha presentato i risultati di alcuni interventi di restauro Lo scorrere del tempo aveva eroso splendore e magnificenza. Il restyling ha ridonato la luce originaria, preservando tre bellezze di casa nostra dagli attacchi degli anni. Se non fosse stato per il pressing di Italia Nostra del Friuli Venezia Giulia, congiuntamente a quello esercitato dall'associazione regionale "Cultura e Natura", la facciata, la statua e il torrione starebbero lottando in maniera impari contro intemperie e smog. Per fortuna il pressing ha smosso la Regione e oggi la facciata lapidea di Porta Aquileia a Palmanova (80mila euro il costo dell'intervento di restauro) è tornata come nuova, lo stesso vale per la statua di San Giovanni Nepomuceno sul ponte del Torrione a Gorizia (8 mila euro) e per il Torrione romano di via del Teatro a Tristo (un restyling di 36 mila euro). Naturalmente si tratta di un restauro conservativo, eseguito nel pieno rispetto delle fattezze originarie, hanno ribadito, durante la presentazione dell'iter, gli esperti dell'associazione riuniti a Udine, nella sala Pasolini della nuova sede della Regione. È stata l'occasione per rendere note le tappe che hanno condotto al restauro definitivo, sintetizzate in due ricchissime pubblicazioni: una dedicata ai restauri di Gorizia, l'altra a quella di Palmanova. Italia Nostra ha dichiarato guerra a tutti quegli interventi che violentano le opere architettoniche e snaturano la loro identità: l'appello è stato formulato dalla presidente uscente dell'onlus, Maria Teresa Valiante Jesu, sostituita dalla neopresidente regionale Luciana Boschin (il direttivo rinnovato vede Mario Chinese nella veste di vice e Michela Cafazzo in quella di segretario). La cordata realizzata per far fronte agli interventi, composta da Soprintendenza, Regione, Comuni, associazioni e professionisti, ha saputo dar prova di una strategia allargata che ha dato i suoi frutti sul versante della conservazione autentica delle opere soggette alla ristrutturazione. A curare le fasi del restauro ecco Elisa Trani per la statua goriziana, Michela Bosco e Michele Cafazzo per Porta Aquileia e Luciana Boschin per il Torrione romano.Intanto, da Udine riparte la battaglia per il verde pubblico, troppo trascurato, per una piazza Primo Maggio lasciata a se stessa, senza dimenticare la strenua opposizione al progetto sulla biblioteca civica Joppi di Udine. Infine, fra i cento monumenti da salvare restano ancora le statue sulla scalinata delle Basilica delle Grazie a Udine. Ancora nulla si muove.
Udine - Architettura, Italia Nostra riporta alla luce tre gioielli
L'associazione Italia Nostra ha presentato i risultati di alcuni interventi di restauro su tre monumenti storici: la facciata lapidea di Porta Aquileia a Palmanova, la statua di San Giovanni Nepomuceno sul ponte del Torrione a Gorizia e il Torrione romano di via del Teatro a Tristo. I restauri sono stati eseguiti con un approccio conservativo e rispettoso delle fattezze originarie. L'associazione ha anche lanciato un appello contro gli interventi che violano le opere architettoniche e snaturano la loro identità. La cordata di professionisti, associazioni e enti locali ha lavorato per la conservazione autentica delle opere soggette alla ristrutturazione.
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