La Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici di Venezia e laguna dice no all'ipotesi di costruire al Lido grandi palazzoni, alti almeno 15 - 20 piani, in alcune zone dell'isola. La proposta era arrivata, la settimana scorsa, dal presidente dell'Associazione "Vivere il Lido" Antonio De Martino. Secondo i commercianti, infatti, la costruzione di nuove unità abitative di lusso in altezza e di un porto darebbero nuovo impulso al rilancio del Lido, creando indotto e sviluppo. Il progetto, come era prevedibile, non ha mancato di sollevare un dibattito. E la Soprintendenza si è espressa in maniera negativa lasciando pochi margini di fattibilità. «Il Comune - spiegano dalla Soprintendenza - sta predisponendo la Variante urbanistica, ma solo per l'area dell'ex ospedale al mare. Per il resto pensiamo che si debba andare proprio nella direzione contraria. Non solo per le costruzioni multipiano ma anche per le normali espansioni abitative e edificazioni va messo un freno. Abbiamo la fortuna che il Lido è rimasto in passato per decenni, fermo per quanto riguarda le nuove abitazioni. Per questo ora ci troviamo, tra le mani, un gioiello che è molto prezioso, le zone edificabili sono state già tutte sfruttate, adesso è arrivato il momento di fermarsi, non di pensare a nuove aree da edificare». Per la Soprintendenza il Lido non corre alcun rischio. «Tutta l'isola è soggetta ad un vincolo paesaggistico. Palazzoni multipiano, oltre ad essere improponibili, crediamo che mal si integrerebbero, ad esempio, con le ville liberty. Ci sono dei vincoli, in altezza, che non verranno modificati, il codice ci dà anche nuovi strumenti, anche efficaci per intervenire». La Soprintendenza, dunque, dice no ai palazzoni ma anche a nuove espansioni abitative, pur nei limiti in altezza da 12,50 metri. Ora la parola passa a Ca' Farsetti. Anche la municipalità del Lido e Pellestrina va molto cauta su questo progetto. «Può anche darsi - spiega il vicepresidente della Municipalità, Angelo Ghezzo - che in sede di revisione al piano urbanistico si possa prevedere qualche Variante, ma certo il futuro del Lido non può essere quello di creare una sorta di piccola Montecarlo. Ci sono già state nuove costruzioni importanti, ad esempio nell'area degli Alberoni, presto partirà un altro Piruea. E poi i servizi e la realtà del Lido sono tutti tarati per l'attuale numero di residenti e non si potrebbe aumentare in modo esponenziale e smisurato».
LIDO La Soprintendenza boccia la proposta dei palazzoni
La Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici di Venezia e laguna ha respinto la proposta di costruire grandi palazzoni al Lido, alti almeno 15-20 piani, in alcune zone dell'isola. La proposta era stata avanzata dall'Associazione "Vivere il Lido" e sarebbe stata destinata a creare nuove unità abitative di lusso e un porto. La Soprintendenza ha espresso una posizione negativa, affermando che la costruzione di tali edifici sarebbe stata incompatibile con il vincolo paesaggistico dell'isola e avrebbe alterato l'equilibrio urbanistico.
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