Le Soprintendenze veneziane sono allo stremo sul piano del personale, con organici largamente insufficienti per le funzioni di controllo, vigilanza e vincolo che devono svolgere sul territorio, ma ora è in arrivo unondata di assunzioni a livello nazionale nei Beni Culturali, che potrebbe rappresentare una boccata dossigeno fondamentale, se parte di esse venissero appunto dirottate sullarea veneziana. Stanno infatti per essere banditi i concorsi per lassunzione straordinaria di 400 assistenti alla vigilanza, sicurezza, accoglienza, comunicazione e servizi al pubblico e per 100 tra architetti, archeologi, storici dellarte, archivisti, bibliotecari e amministrativi. Per questo per domani è stata indetta - dalla Uil Beni Culturali - unassemblea del personale, aperta ai sovribtendenti e alle autorità cittadine, Comune compreso, per illustrare le carenze di organico a Venezia e perché si faccia fronte comune perché almeno una parte dei nuovi assunti arrivi in laguna e nellarea veneziana. In dieci anni lorganico complessivo degli uffici periferici dei Beni Culturali è sceso di circa duecento unità, rispetto a una situazione già di difficile e in particolare sofferenza sono in particolare la Soprintendenza per il Polo Museale Veneziano guidata da Giovanna Nepi Scirè e quella, appunto, dei Beni Architettonici e Paesaggistici di Venezia, che hanno entrambe circa il 50 per cento dei dipendenti che sarebbero loro necessari. Ma anche la Soprintendenza del Veneto non sta certo molto meglio. «Il problema - spiega il coordinatore provinciale della Uil Beni Culturali Edoardo Radolovich - e che non si riescono praticamente a fare quasi più le ispezioni in cantiere per gli edifici di pregio storico-artistico che cambiano di destinazione duso, proprio per gli organici ridotti allosso. Stesso discorso vale per lapposizione dei vincoli su edifici, che procedono con grande lentezza, proprio per lo stesso motivo. andrebbero, ad esempio, precisati quelli emessi in modo sommario con la Legge Speciale del73, ma in queste condizioni non ce la facciamo». Una situazione destinata ad aggravarsi ulteriormente nei prossimi anni, con le maggiori necessità di personale che comporteranno lallargamento o lapertura di sedi museali, come per le Grandi Gallerie dellAccademia, Palazzo Grimani, e il Museo di Altino. «Considerando che gli organici nelle Soprintendenze del sud sono già sovrabbondanti - conclude il sindacalista - sarebbe necessario che circa un terzo dei nuovi assunti arrivasse nellarea veneziana». Anche i Comitati privati di salvaguardia per Venezia hanno di recente rivolto un appello al ministro dei Beni Culturali perché rinforzi lorganico almeno della Soprintendenza ai Beni Ambientali e Architettonici di Venezia, considerata fondamentale per la tutela veneziana, ma il passaggio di mano da un Governo allaltro, certamente è una difficoltà in più. La Uil. «Nei cantieri non si riesce quasi più ad andarci Le nuove assunzioni? almeno un terzo servono a Venezia».