IL CASO La variante urbanistica approvata in commissione. Critiche da Legambiente e Salvare Palermo -------------------------------------------------------------------------------- Via libera dalla commissione Urbanistica del Consiglio comunale alla variante per Palazzo Montalbano, in via Roma, dove si trasferirà la nuova Rinascente. Ma insorgono Legambiente, lassociazione Salvare Palermo e Nadia Spallitta, consigliere comunale di Altra Palermo, che definisce «uno scandalo» lapprovazione della variante «senza aver chiesto prima il parere della Soprintendenza e del Genio civile». Di certo cè che martedì sera la commissione ha detto sì alla variante con i quattro voti dei consiglieri di maggioranza (Marianna Caronia dellMpa, Giulio Tantillo e Giovanni Lombardo di Forza Italia e il presidente Gerlando Inzerillo dellUdc). Due gli astenuti, i consiglieri del Partito democratico Maurizio Pellegrino e Rosario Filoramo, un voto contrario, quello della Spallitta. Grazie alla variante, larea dove si trova ledificio, vicino a piazza San Domenico, viene definita «di edilizia post-bellica». Una definizione che, se confermata dal voto dellaula, consentirà il restyling delledificio. Il gruppo Rinascente è pronto a investire 25 milioni di euro per realizzare un grande magazzino da cinque piani, rifare la facciata e una terrazza da dedicare al ristoro e alla vendita di libri e dvd. La Rinascente conta di completare i lavori entro diciotto mesi e assumere per la nuova sede altre cinquanta persone che si aggiungeranno agli attuali quaranta dipendenti. Un via libera, quello della commissione Urbanistica, che per Nadia Spallitta «è irregolare». «La variante - sostiene il consigliere di Altra Palermo - va contro la legge per tre motivi: manca il parere del Genio civile e della Soprintendenza, non si chiede il parere dei cittadini e inoltre la variante è stata concessa alla Rinascente ma il palazzo è di proprietà di una società milanese, la Isim. Ledificio si trova nel centro storico, in unarea tutelata da vincoli architettonici che a un tratto diventa "di edilizia post-bellica", cioè libera da qualsiasi divieto». Meno critici i consiglieri del Pd Filoramo e Pellegrino. «La Rinascente aspetta questo provvedimento da oltre un anno e mezzo per colpa della giunta guidata dal sindaco Diego Cammarata che ha passato gli atti al Consiglio comunale soltanto a dicembre - dice Pellegrino - Lazienda ha diritto a investire a Palermo per creare nuova occupazione». Ma Filoramo annuncia un emendamento alla variante che sarà discussa a Sala delle Lapidi l11 marzo: «Chiederò che la Rinascente acquisti cinque autobus da dedicare alla linea 101 dellAmat per aumentare il servizio di trasporto pubblico». Sul fronte del no, invece, Legambiente e lassociazione Salvare Palermo. «La variante è unulteriore svendita dei "gioielli" del centro storico - dice Giuseppe Messina, portavoce degli ambientalisti - Non bisogna essere permissivi nel dare concessioni per la realizzazione di centri commerciali che possono dimostrarsi altamente invasivi». Per Nino Vicari, di Salvare Palermo, «il contesto monumentale, che coinvolge anche piazza San Domenico, deve essere tutelato». Prova a mediare il presidente della commissione Urbanistica, Gerlando Inzerillo: «La variante andava fatta nel più breve tempo possibile per dare il via libera a un progetto che riqualificherà tutta via Roma - dice - Mi impegno a presentare un ordine del giorno che obblighi la giunta a chiedere alla Soprintendenza un parere». a. fras.