Superata la circolare del ministro. Stop alle t-shirt volgari ed offensive -------------------------------------------------------------------------------- Riportare le bancarelle sul fondo del piazzale degli Uffizi. Anzi, pure sul lungarno Archibusieri. Limportante è che siano «più strette, per non bloccare il lungarno». E che rispettino le regole come avviene per i cinque banchi di piazza della Repubblica. Lassessore Silvano Gori riapre così le maglie del commercio ambulante nel centro. Risponde con un plateale "no" alla cosiddetta «direttiva Rutelli», cioè la circolare con la quale il ministro dei beni culturali sollecita la «liberazione» delle piazze storiche. E si dice pronto al ritorno delle bancarelle in «zone oggi precluse». Fa però i conti senza loste. Cioè senza la soprintendenza. «In piazza della Repubblica le cinque bancarelle hanno firmato un contratto con il quale simpegnano a rispettare le regole - dice lassessore Gori - chi trasgredisce sa che rischia di essere trasferito altrove». Quali regole? Due metri e mezzo come altezza massima consentita. Niente bracci telescopici che con cinture appese rappresentano unestensione dello spazio assegnato. E niente esposizione verso lesterno di magliette recanti «frasi sconvenienti» e comunque «lesive del decoro, della fede religiosa, delle appartenenze culturali». In pratica, le norme del nuovo regolamento che del «commercio su area pubblica» che Gori, dopo mesi di discussioni con le associazioni di categoria, ha appena varato. «Abbiamo previsto un inasprimento delle sanzioni per chi non rispetta le regole», annuncia lassessore mostrando il pugno di ferro. In particolare, per i banchi che occuperanno una superficie superiore del 50 per cento a quella autorizzata «sarà introdotta la sospensione temporale della licenza». Un minimo di 10 giorni e un massimo di 15 giorni di chiusura che serviranno da deterrente: «La misura standard dei banchi è di 5,25 centimetri e chi si prende 2-3 metri in più non è tollerabile», sostiene lassessore. Al di là del richiamo alle regole, resta però il «no» alla direttiva Rutelli che garantisce agli ambulanti di poter stare dove stanno. E resta anche il piano di «riconquista» di altre zone pregiate del centro. «Abbiamo salvaguardato il 100 per cento dei posti di lavoro», esulta non a caso Lapo Cantini della Confesercenti, lorganizzazione che riunisce il maggior numero di ambulanti. Mentre Giuseppe Roselli della Cna aggiunge: «Siamo avanti a Rutelli». Come dire, direttiva saltata dun balzo. Come lha presa la soprintendenza? Male: «Ci sono delle leggi di tutela che vanno rispettate», manda a dire allassessore dalla soprintendenza larchitetto Paola Grifoni. «Il nuovo codice dei beni culturali dice che le vie e le piazze del centro sono tutelate e quindi qualsiasi intervento deve essere valutato dalla soprintendenza», aggiunge Grifoni. Un elegante ma solenne no? «Per le cose che già ci sono si può mediare, tantè che avevamo avviato una discussione per trovare una tipologia di banco di minore impatto - dice Grifoni - per le nuove postazioni però non se ne parla». Il nuovo regolamento prevede comunque novità per i mercati coperti: la superficie massima di vendita per ogni commerciante sarà di 50 metri quadrati nel mercato di San Lorenzo e 40 in quello di SantAmbrogio. Almeno per quelli che apriranno i battenti dora in poi. Chi possiede già più di 40 o 50 metri quadrati non dovrà preoccuparsi. SEGUE A PAGINA V