Allarme delle associazioni "Evitare un ulteriore colpo di immagine e di credibilità" Iervolino: "Resto fino al 2011 per portare a termine il mio mandato" La kermesse della cultura prevista nel 2013: Bassolino media con il ministro Rutelli -------------------------------------------------------------------------------- Si riapre la trattativa per riassegnare il marchio di "grande evento" al Forum delle culture 2013 che Napoli ha ottenuto dallUnesco dopo un anno di lavoro diplomatico del Comune. Si riapre la trattativa e, dopo la retrocessione decretata dal governo, liniziativa parte dalla Regione con una lettera inviata al ministro dei Beni culturali Francesco Rutelli. Una lettera in cui il presidente Antonio Bassolino chiede sostanzialmente due cose: recuperiamo per il Forum il marchio nazionale di "Grande Evento" (con relativi fondi, 150 milioni che altrimenti sarebbero tagliati) e gestiamo lorganizzazione con una sinergia tra governo ed enti locali, tra Roma, amministrazione comunale e Regione. Un lavoro di mediazione per trovare unintesa e per non perdere gli stanziamenti che il governo assegna ai "Grandi Eventi". Il primo passo lo fa la Regione perché nelle scorse settimane il braccio di ferro tra Napoli e Roma ha prodotto solo un grave incidente e non solo diplomatico. Incidente che ha spinto Rutelli a declassare il Forum nellultima riunione del Consiglio dei ministri, con una motivazione durissima: «Dal momento che Comune e Regione hanno comunicato nelle scorse settimane di essersi già dotati di una struttura per la proposta, la valutazione e il monitoraggio delle iniziative connesse allevento, il governo ne ha preso atto e ha formalizzato il rifiuto della nomina del Commissario straordinario previsto dalla legge e designato dallesecutivo nella persona di un funzionario tecnico indipendente dalla politica. Il governo ha revocato la nomina del commissario e, di conseguenza, la dichiarazione di grande evento». Per prima ha risposto la Iervolino: «Andremo avanti con le nostre forze assieme a Regione e Provincia. Vuol dire che tocca a noi difendere lonore della città e anche del paese». Poi è sceso in campo Bassolino avviando la mediazione nei confronti di Rutelli. Ma ieri un documento lo hanno diffuso anche le categorie produttive della città, dallUnione industriali allAscom, dalla Lega delle cooperative alla Confesercenti, da Casartigiani a Confapi. Un documento in cui il "mondo produttivo di Napoli" riunito nella Consulta provinciale delle imprese ha espresso una «forte preoccupazione per il rischio che sia confermata la revoca della dichiarazione di grande evento al Forum internazionale delle culture 2013». «Se il provvedimento dovesse essere confermato - scrive la Consulta - si tratterebbe di un ulteriore e grave colpo, non solo allimmagine, ma anche alla credibilità della nostra città. Oltre allemergenza rifiuti, si aggiungerebbe lincapacità istituzionale e politica di superare le divergenze. Da qui al 2013 abbiamo tutto il tempo per superare una crisi che sta affondando la città». Una crisi che per ora scuote la Regione più del Comune. Due giorni fa in aula Bassolino ha prospettato la possibilità di chiudere la legislatura in Regione prima della scadenza naturale del 2010 e ieri mattina la Iervolino lo ha invitato a non gettare la spugna: «Io andrò avanti fino al 2011 per consegnare la città al mio successore in condizioni migliori rispetto alla situazione attuale e sono convinta che anche Bassolino farà altrettanto. Sono convinta che anche lui arriverà fino in fondo». In serata la replica in cui Bassolino ha invece confermato che il suo programma minimo resta fissato per i prossimi dodici mesi: «Varare lo Statuto, approvare una nuova legge elettorale con labolizione del "listino" e assegnare le deleghe ai Comuni e agli enti locali. Questo significa avere almeno un anno di lavoro. Dopo si farà una riflessione per vedere se ci sono le condizioni per andare avanti oppure se invece può essere giusto ridare la parola ai cittadini». Con un ulteriore precisazione: «Io non ho detto che penso di andare avanti fino alla fine del 2010 certamente e ad ogni costo, ma che siamo consapevoli di avere di fronte a noi un sentiero stretto. Noi abbiamo comunque il dovere di andare avanti con serietà e per questo abbiamo fatto unoperazione di forte rinnovamento della giunta. Abbiamo di fronte obiettivi impegnativi su cui dobbiamo lavorare con slancio e determinazione a cominciare dalla soluzione dellemergenza rifiuti».