Campania Agli sms con i complimenti risponde: «Abbiate pietà di me». Darà lo stipendio in beneficenza Velardi assessore per aiutare Bassolino Ha il suo ufficio romano a Palazzo Grazioli, dove talvolta gli capita di incrociare Berlusconi MILANO - «Abbiate pietà di me». A chi si complimentava per sms, magari ironizzando sulla spazzatura che lo aspetta, Claudio Velardi ha risposto così. Perché da ieri l' uomo che fra il ' 98 e il 2000 fu uno dei più ascoltati consiglieri del premier D' Alema è il nuovo assessore ai Beni culturali e al Turismo della Campania. Il suo predecessore, Domenico De Masi, si è dimesso. Nominato il 12 febbraio, ha scoperto che «il ruolo è incompatibile con la presidenza della Fondazione Ravello e con la cattedra universitaria» di cui è titolare. Allora Bassolino «ha conferito l' incarico a Claudio Velardi, imprenditore nel settore della comunicazione». Che spiega: «Ho accettato per l' amore che nutro per la mia terra e la stima che ho per Bassolino. Concepisco il compito come un servizio civile. La mia sarà un' attività di volontariato: destinerò l' indennità di assessore a un' associazione che sceglierò nelle prossime ore. Il gruppo Reti, di cui sono fondatore e azionista, si asterrà durante il mio mandato da iniziative sul territorio regionale». Perfetto. Resta da capire cosa ha spinto sulla ribalta l' uomo che ha sempre teorizzato il primato del lavoro dietro le quinte. Un anno fa, dando i voti ai migliori «uomini ombra» d' Italia - sherpa, consiglieri, addetti alla comunicazione - Velardi ammoniva: mai cedere alla debolezza della visibilità. «Venire alla luce in qualche occasione denuncia uno stato febbrile». Tant' è. «Da settimane studiava i problemi dei rifiuti: raccolta differenziata, leggi in materia. Diceva di essere diventato un grande esperto» raccontano amici e colleghi. Ma assicurano che il suo «sì» è una sorpresa, perché fino a poco fa pensava ad altro. Preparava un libro sulla campagna elettorale in corso, simile al volume che nel 2006 svelò tanti retroscena dei protagonisti di quella passata. Su tutti, l' incontro a Palazzo Grazioli fra Velardi, che ha gli uffici al quinto piano, e Berlusconi che occupa il secondo. Una visita al premier nel 2002 per presentargli con Antonio Polito il primo numero del Riformista, che Velardi aveva fondato, e la scoperta che il Cavaliere aveva appeso in bagno il contratto con gli italiani. «Per tenerlo sempre a mente» disse il leader del centrodestra che ancora pochi giorni fa, sulle scale, scherzava con Velardi: «Alla convention della Brambilla sono andato senza cravatta perché i fan si appendono...». Sarà anche per questo che lo dicono trasversale. Velardi l' assessore a Napoli l' ha già fatto. Alla Cultura, e sempre con Bassolino che allora era sindaco. Era il ' 94 e si dimise dopo un mese per una vecchia storia: era finito sotto inchiesta per aver violato i sigilli messi dai vigili alla casa della moglie. Da allora molte cose sono cambiate. A parte il fatto che in Campania governa Bassolino. «La sua colpa? La debolezza mostrata in una situazione di consenso politico e amministrativo» ha detto Velardi parlando di rifiuti su La7 il 10 gennaio. Poi ha deciso di dargli una mano. La scheda Chi è Claudio Velardi è nato a Napoli nel 1954. Imprenditore, editore e politico, ha militato nel Pci, Pds e Ds La politica Nell' XI legislatura è capo ufficio stampa del gruppo parlamentare del Pds. Nell' estate del 1994, con l' elezione di D' Alema al vertice del Pds, viene chiamato dal nuovo segretario a guidare il suo ufficio. L' allora sindaco Antonio Bassolino lo invita nell' ottobre del 1995 a ricoprire la carica di assessore alla Cultura di Napoli: durerà un mese. Nell' ottobre 1998 segue D' Alema a Palazzo Chigi (insieme nella foto), sarà uno dei suoi consiglieri più stretti Lo stop Lascia l' attività politica nel maggio 2000, dopo la caduta del governo D' Alema. Ora è stato nominato assessore al Turismo della Regione Campania Porqueddu Mario Pagina 19
CAMPANIA - Regione: al consigliere di D' Alema affidati il Turismo e i Beni culturali
Claudio Velardi, imprenditore e politico, è stato nominato assessore ai Beni culturali e al Turismo della Campania. Ha accettato il ruolo per l'amore per la sua terra e la stima per il presidente della Regione, Antonio Bassolino. Velardi ha deciso di destinare l'indennità di assessore a un'associazione che sceglierà nelle prossime ore. Ha anche detto di essere un volontario e di non avere intenzione di fare iniziative sul territorio regionale. La sua nomina è stata vista come una sorpresa, poiché fino a poco fa pensava ad altro. Velardi ha anche detto di essere diventato un grande esperto di rifiuti e ha studiato i problemi della raccolta differenziata e delle leggi in materia.
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