Porto Empedocle. (f.d.m.) - Molti non hanno creduto ai loro occhi. Ieri mattina, ai piedi della Torre di Carlo V, abbandonata da anni al degrado, una squadra di operai era intenta ad aprire il cantiere di lavoro, in vista dell'inizio del restauro del monumento. Lo aveva promesso il sindaco Calogero Firetto, lo aveva promesso la Soprintendenza ai Beni culturali e le promesse si mantengono. In vista dell'inizio dei lavori fissato per i primi giorni della prossima settimana, gli operai hanno cominciato a posizionare le cabine mobile all'interno delle quali gli stessi operai potranno cambiare gli abiti civili con quelli da lavoro, oppure sistemare le attrezzature. Coloro i quali transitavano nella zona in cui svetta il simbolo del paese si sono fermati anche solo per qualche istante per godersi lo spettacolo. Da anni tutti a Porto Empedocle auspicavano che qualcuno ridesse lustro alla Torre abbandonata da almeno 15 anni. E finalmente la svolta è arrivata. Secondo il cronoprogramma stilato dalla Sovrintendenza con gli organi preposti, i lavori di restauro della parte esterna dovrebbero concludersi entro un anno, per poi procedere alla creazione del museo del mare. Il recupero del monumento verrà arricchito dal restyling dell'intera zona adiacente, dove a breve verranno demoliti i capannoni abbandonati da tempo dai proprietari.