AREE ABBANDONATE. Alto San Nazaro, i lavori a una svolta Ater spiega i motivi del ritardo e si prepara a costituire una cooperativa Cordioli: «Il parere della Soprintendenza è già arrivato Entro la fine del 2008 cominceremo a costuire» Si arricchisce di un nuovo colpo di scena la vicenda dell'area degradata ai piedi delle Torricelle. Lo spiega Niko Cordioli, presidente dell'Ater, l'Azienda territoriale per l'edilizia residenziale della Provincia. Secondo l'Ater, i lavori degli stabili di proprietà della cooperativa Borgo Alto San Nazaro sono effettivamente vincolati dal parere della Soprintendenza ai beni monumentali e paesaggistici, ma per il palazzo «a stecca», di proprietà dell'Ater, il via libera è già arrivato lo scorso ottobre. «È una vicenda che è cominciata male ed è stata condotta anche peggio durante tutti questi anni e per questo è di difficile soluzione. Ma dal punto di vista prettamente costruttivo, noi potremmo iniziare i lavori domani mattina. Ora però siamo veramente ad una svolta ed entro la fine del 2008, al massimo nei primi mesi del 2009 i lavori prenderanno sicuramente il via», aggiunge Cordioli, che spiega anche le vicissitudini legali, amministrative ed economiche che hanno dilatato tanto a lungo l'inizio della ristrutturazione. «Inizialmente, proprietaria dell'immobile era la Cooperativa Sacca, che contava 9 soci tra cui Ater. Nel 2001 Ater acquisisce la quasi totalità delle quote Sacca, che pur rimanendo una cooperativa, di fatto appartiene all'azienda, che ne è intestataria del capitale sociale», spiega Cordioli. «Ora, tuttavia, per iniziare finalmente i lavori abbiamo bisogno di ricostruire effettivamente la cooperativa. E ciascun socio associative risulterà proprietario di uno degli otto appartamenti che verranno realizzati. A questo complicato piano societario stanno lavorando i nostri legali e i tecnici già da diversi mesi: un'operazione complessa ma necessaria. Se infatti i lavori li facessimo solo come Ater dovremmo pagare una somma rilevante al Fondo nazionale delle cooperative e non riusciremmo quindi a supportare i costi delle ristrutturazioni». A breve, un paio di mesi, sarà quindi pubblicato un bando per la vendita di parte delle quote, che potranno essere acquistate dai privati per mezzo di un'asta pubblica. «Siamo veramente a una svolta. Il bando sarà pulito, in grado di garantire al massimo gli acquirenti. Per Ater la soluzione del problema del degrado dell'Alto San Nazaro, che si protrae da ventidue anni, è un obiettivo che è diventato di assoluta priorità». E c'è anche una buona notizia c'è e a confermarla è stato lo stesso Cordioli. «Nei prossimi giorni, probabilmente già da domani, infatti, l'Ater provvederà a mettere nuovamente in sicurezza la zona». Questa volta murando anche gli ingressi. Un provvedimento che non era stato fatto nella prcedente bonifica di settembre e chiesto a gran voce dagli assessori all'ecologia Sboarina e al decentramento Padovani e dal presidente di prima circoscrizione Gelmetti, sollecitati dai residenti in rivolta per la sporcizia e le brutte frequentazioni, non era stato fatto. Solo alle palazzine della Cooperativa era stato interdetto l'accesso con calce e mattoni, mentre per l'altra costruzione era sembrata sufficiente il reticolato metallico e la rete arancione. Barriere troppo poco resistenti che sono state puntualmente divelte. Copyright 2008, Athesis S.p.A. - Tutti i diritti riservati
Alto San Nazaro, il parere della soprintendenza è già arrivato.
Niko Cordioli, presidente dell'Ater, annuncia che i lavori per la ristrutturazione dell'Alto San Nazaro potrebbero iniziare entro la fine del 2008. La vicenda è stata condotta con difficoltà e ritardi, ma Cordioli afferma che si è raggiunto un punto di svolta. L'Ater ha già ottenuto il via libera per il palazzo a stecca, mentre la Cooperativa Sacca, proprietaria dell'immobile, ha bisogno di ricostruire la cooperativa per poter iniziare i lavori. I lavori saranno effettuati con la partecipazione di ciascun socio associative, che sarà proprietario di uno degli otto appartamenti.
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