No a un nuovo centralismo delle funzioni in materia di paesaggio, distinzione con i beni paesaggistici sottoposti a vincolo, snellimento delle procedure. Sono le principali richieste sottoposte dal presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo, al ministro per i Beni e le Attività culturali, Francesco Rutelli, in un incontro svoltosi nei giorni scorsi a Roma. Considerato che la Basilicata guida la commissione dei Beni culturali all'interno della Conferenza dei presidenti, De Filippo ha quindi incontrato Rutelli per valutare l'opportunità di modificare la terza parte del Codice dei beni culturali e del paesaggio sulla base delle esigenze espresse al tavolo tecnico della Conferenza Stato Regioni. Nel corso dell'incontro con il ministro, De Filippo, in particolare, ha innanzitutto espresso "preoccupazione" in relazione alla "manifesta volontà di accentramento delle funzioni in materia di paesaggio con conseguente svalutazione del ruolo regionale. Tale aspetto ha aggiunto De Filippo - trova fondamento, tra l'altro, nel previsto assetto autorizzatorio per cui il parere del Soprintendente (Ministero) è preventivo, obbligatorio e sempre vincolante, nonostante l'obbligatorietà dell'elaborazione congiunta Ministero-Regioni del Piano paesaggistico". Il presidente della Regione Basilicata, inoltre, ha suggerito di rendere più evidente, all'interno del Codice, la distinzione del concetto di "Paesaggio" riferito a tutto il territorio da quello di "Beni paesaggistici" intesi esclusivamente come beni sottoposti a vincolo, considerato il fatto che l'articolato normativo del testo è riferito essenzialmente alla tutela dei beni paesaggistici. Infine, De Filippo ha chiesto una maggiore semplificazione delle procedure. Rutelli ha assicurato la disponibilità del ministero a negoziare su questi tre nodi accogliendo l'emendamento che distingue fra beni paesaggistici e paesaggio. Inoltre, il ministero ha concordato sulla opportunità di modificare il parere da vincolante ad obbligatorio, condizionato al fatto che esso avvenga successivamente all'approvazione del piano e all'accertamento dell'adeguamento conformità ad esso degli strumenti urbanistici. E, infine, si è detto disponibile a rendere più semplici le procedure. (pat ) Segnala questo articolo ad un amico Cerca nell'archivio delle notizie