«Melandri e Veltroni facciano pubblica ammenda: da ministri dei beni culturali hanno privato tre milioni di disabili in Italia del diritto alla bellezza». Questa l'invettiva che la direttrice di Angeli e neopresidente delle associazioni Onlus in Italia, Paola Severini, rivolge ai due predecessori di Giuliano Urbani durante il seminario di studi organizzato ieri a Roma dalla rivista della cultura sociale Angeli .Dati alla mano: oggi i musei statali accessibili ai diversamente abili sono oltre 500, circa il 40,26. «A questo risultato» spiega la Severini «si è arrivati solo grazie al lavoro svolto negli ultimi due anni e mezzo. Paradossalmente, mentre noi lottavamo per ristrutturare e rendere accessibili le sedi di antichi palazzi rinascimentali c'era chi a Roma pensava a costruire ex uovo l'Auditorium senza ascensori e servizi per disabili». Non è un caso che durante il convegno sia stato consegnato un premio speciale a Gimmy Ghione di Striscia la notizia che nei prossimi giorni consegnerà extra-budget sono stati spesi all'Auditorium dopo l'inaugurazione ufficiale. Motivo dell'investimento, il fatto che nel progetto del Parco della Musica fossero stati "dimenticati gli ascensori per la balconata. L'iniziativa è stata presa dopo una serie di lettere di protesta inviate dalle associazioni di disabili. Ieri, per denunciare le discriminazioni e parlare di bellezza come «bisogno primario» a Palazzo Altemps si sono riuniti giornalisti, politici, architetti e critici d'arte. «Il diritto alla gratificazione intellettuale è una legge non scritta, ma fondamentale», ha detto il ministro Urbani. «Non è un concetto così ovvio come sembra: chi soffre di disfunzioni motorie o visive, e anche gli anziani, rimane spesso «escluso». Ma c'è un aspetto prettamente economico della faccenda: rinunciare ai disabili significa rinunciare anche a una forma di turismo di alto livello dal punto di vista della redditività.
Cinquecento musei aprono ai disabili
La direttrice di Angeli e neopresidente delle associazioni Onlus in Italia, Paola Severini, ha denunciato i precedenti di Melandri e Veltroni come ministri dei beni culturali, che hanno privato tre milioni di disabili in Italia del diritto alla bellezza. Severini ha affermato che i musei statali accessibili ai diversamente abili sono solo circa il 40,26% e che questo risultato è stato raggiunto solo grazie al lavoro svolto negli ultimi due anni e mezzo. Ha anche criticato il progetto dell'Auditorium senza ascensori e servizi per disabili e ha menzionato un premio speciale consegnato a Gimmy Ghione di Striscia la notizia per questo progetto.
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