Un clamoroso autogol di Comune e Regione, che hanno rifiutato di accettare il commissario straordinario del governo, previsto dalla legge. Si spiega così la revoca della dichiarazione di «grande evento» del Forum delle culture del 2013 assegnato a Napoli. Decisione assunta venerdì nel corso del consiglio dei ministri, e illustrata ieri dal vicepremier e ministro dei Beni Culturali, Francesco Rutelli. Una rottura fra esecutivo e Palazzo San Giacomo che, se non sanata in tempi brevi, potrebbe portare come primo effetto alla perdita di circa 150 milioni di euro destinati proprio dallo Stato a Napoli per l'organizzazione dell'evento. «In merito alle prese di posizione sulla revoca della dichiarazione di grande evento per il Forum universale delle culture 2013 di Napoli - si legge in una nota diffusa dall'ufficio stampa di Francesco Rutelli - il vicepresidente ribadisce quanto già sottolineato lo scorso 7 febbraio e cioè che il governo ha sempre sostenuto con forza, convinzione e ottimi risultati la designazione di Napoli a città ospitante del Forum». La nota prosegue così: «Dal momento che l'amministrazione comunale e quella regionale hanno comunicato di essersi già dotate di una apposita struttura per la proposta, la valutazione e il monitoraggio sulle iniziative connesse all'evento, ed hanno formalizzato il rifiuto della nomina del commissario straordinario previsto dalla legge e designato dall'esecutivo nella persona di un funzionario tecnico indipendente dalla politica, il governo ne ha preso atto e ha revocato la nomina del commissario e la dichiarazione del grande evento, confermando di rimanere a disposizione per assumere ogni iniziativa ritenuta necessaria per il buon esito della manifestazione». Quanto alle polemiche la nota, se possibile, è ancora più chiara: «Si tratta di lamentele sterili rispetto ad una procedura chiara, messa in atto sin dall'inizio per venire incontro alle richieste degli enti territoriali. Del resto è sufficiente conoscere le normative in vigore per sapere che i grandi eventi vengono seguiti da un rappresentante del governo che ne porta precisa responsabilità». Un passo indietro per capire cosa è successo meno di due settimane fa. Rutelli aveva indicato in Vittoria Garibaldi e Salvo Nastasi, attuale commissario del San Carlo, le due personalità in grado di fare parte della struttura commissariale. Ma il sindaco e la Regione hanno detto no. Lo strappo si è poi consumato definitivamente quando Rutelli ha dichiarato che prima di dare fondi a Napoli occorre togliere l'immondizia dalle strade. E la Iervolino come ha reagito? In mattinata lancia frecciate a Nicola Oddati, l'assessore che ha la delega specifica e che in questi mesi ha girato il mondo per promuovere il pacchetto Napoli: «Chiedetelo a Oddati, è lui che fa gli annunci». Poi più tardi, dopo un colloquio con l'assessore, è stata più esplicita: «Per noi non cambia niente, andremo avanti lo stesso». Il caso ha voluto che la bagarre scoppiasse nel giorno in cui a Napoli c'era la direttrice generale della Fondazione Forum, Mireia Belil, ospite dell'Istituto Cervantes per un incontro di presentazione appunto del Forum Napoli 2013. La direttrice però prende le distanze dalle polemiche: «Non interferiamo mai nella politica interna di nessun Paese - ha dichiarato - Noi ci occupiamo solo dell'organizzazione e posso confermare che, al di là delle decisioni governative, l'evento a Napoli ci sarà come stabilito, dal 10 aprile al 21 giugno 2013». La Belil non si è fatta impressionare nemmeno dall'emergenza rifiuti: «Non è un ostacolo, tutte le città del mondo hanno i loro problemi, ognuno di tipo diverso. Non sono stati i problemi di narcotraffico a impedire il recente svolgimento del Forum a Monterrey».
CAMPANIA - STATO CONTRO REGIONE: revoca della dichiarazione di grande evento del Forum delle culture del 2013
Il governo ha revocato la dichiarazione di grande evento per il Forum universale delle culture 2013 di Napoli, a seguito del rifiuto dell'amministrazione comunale e regionale di accettare il commissario straordinario previsto dalla legge. La decisione è stata presa nel corso del consiglio dei ministri e illustrata dal vicepremier Francesco Rutelli. La revoca potrebbe portare alla perdita di circa 150 milioni di euro destinati allo Stato per l'organizzazione dell'evento. Il governo ha sempre sostenuto la designazione di Napoli a città ospitante del Forum, ma l'amministrazione comunale e regionale hanno comunicato di essersi già dotate di una struttura per la proposta e hanno formalizzato il rifiuto della nomina del commissario.
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