Denunciati un parroco e un dipendente dell'Università: "Siamo in buona fede" Clamorosa operazione dei carabinieri di Urbino in collaborazione con i loro colleghi del Nucleo per la tutela del Patrimonio culturale di Ancona, alla ricerca di oggetti d'arte rubati, prevalentemente nelle chiese, e altro materiale di provenienza furtiva (foto di repertorio). I militari, a quanto è trapelato, avrebbero sequestrato almeno un quadro e un oggetto sacro risultati rubati, ed altri pezzi ancora da vagliare: per questo saranno inseriti nella banca-dati del Ministero dei Beni culturali, per poterli comparare con altri già schedati e che sono stati illecitamente sottratti. Un'operazione di perquisizione e di raffronto che si presenta lunga e meticolosa, e che richiederà tempo. In ogni caso, un primo risultato è stato ottenuto con la denuncia, e relativa indagine, a carico di un parroco della zona di Urbino, e anche nei confronti di una persona che, secondo quanto si è appreso, lavora nell'ambito dell'Università Feltresca. E' stata infatti perquisita la canonica e l'abitazione privata del dipendente universitario urbinate, nell'ambito dell'indagine. Stando a quanto si è appreso, sono stati sequestrati un dipinto del diciottesimo secoldo e un oggetto sacro di provenienza sospetta. Il parroco e l'impiegato universitario avrebbero dichiarato, comunque, ai carabinieri di aver acquistato i pezzi in buona fede. I militari, con ogni probabilità, erano alla ricerca di opere risultate rubate fuori della nostra provincia, ma che secondo le informazioni acquisite sarebbero state ricettate nella zona di Urbino. Da tempo i carabinieri del Nucleo per la tutela del patrimonio artistico tengono d'occhio le parrocchie anche quelle più isolate o quelle che versano praticamente in stato di abbandono, ma che custodiscono pregevoli opere d'antiquariato, molto appetite.