A San Salvatore in Lauro una mostra dedicata al neofigurativismo. Quarantasette quadri d'artista e quattrocento ospiti a festeggiarne la mostra. La festa d'inaugurazione di «II pro e il contro. Una situazione dell'arte italiana degli anni '60» ha avuto come scenario le antiche sale del complesso di San Salvatore in Lauro, dove si sono riuniti politici e imprenditori, personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo e signore-leader della vita mondana della capitale. L'esposizione, aperta fino al 15 dicembre, mette di nuovo insieme dopo quarant'anni i quadri di sei artisti che nei primi anni '60 hanno dato vita al gruppo de «Il pro e il contro», accomunato da un rifiuto della cultura dominante e dalla proposta di un «neofiguratismo»: Ugo Attardi, Ennio Calabria, Fernando Fanilli, Alberto Giaquinto, Piero Guccione e Renzo Vespignani. Nata da un'idea di Sergio Troisi la mostra è già stata realizzata a luglio a Marsala, dove il gruppo è nato nel '61 e adesso è stata portata a Roma, la città in cui l'esperienza di questi artisti sì è consolidata, per iniziativa della galleria Ca' D'Oro diretta da Gloria Porcella e della società «Eikon» di Luna Berlusconi, con l'intervento per il Comune di Roma del consigliere Claudio Santini e di sponsor come il Monte dei Paschi di Siena. Alla serata d'apertura hanno partecipato, tra gli altri, lo scultore americano Robert Graham, marito di Anjellca Houston (che ha dovuto rinunciare all'ultimo momento per un'influenza), l'attore Owen Wllson, Paolo Berlusconi, il parlamentare di Forza Italia Antonio Tajani con la moglie Brunella, il sottosegretario Mario Pescante, il parlamentare diessino Valdo Spini, il consigliere comunale di An Antonio Baldi e poi l'estrosa Marina Ripa di Meana con tanto di cappelline «futurista», Marta Marzotto in castano ricamato d'oro ed enorme serpente-gioiello al collo, Sandra Carraro, Maria Pia Dell'Utri con la figlia Araba, le cugine Elisabetta e Marzia Caltagu-one, Vittoria Cappelli e Tiziana Calabria, moglie di uno degli artisti protagonisti dell'evento. La mostra è stata presentata dagli organizzatori che hanno spiegato il senso dì questo movimento «controcorrente» ai suoi tempi e la validità ancor oggi del dibattito culturale che ha suscitato, come ha sottolineato anche il messaggio del ministro per le l'ari Opportunità Stefania Prestigiacomo, che avrebbe dovuto tagliare il nastro ma è stata trattenuta in Sicilia da impegni istituzionali. Prima del pranzo, offerto nelle sale del complesso di San Salvatore in Lauro, gli ospiti hanno potuto visitare in anteprima l'esposizione con i quarantasette olii su tela ( 7 di Vespignani e 8 di ognuno degli altri) che ripercorrono la strada tracciata da questi artisti che, al di là degli stili e delle tecniche individuali, hanno avuto in comune l'impegno di far comunicare l'arte con la società e le sue radici.
Ecco l'arte che sa dialogare
A San Salvatore in Lauro, una mostra di neofigurativismo è stata inaugurata. La mostra, che mette insieme i quadri di sei artisti, è stata realizzata in collaborazione con la galleria Ca' D'Oro e la società Eikon. La mostra è stata aperta fino al 15 dicembre e ha attirato numerosi ospiti, tra cui politici, imprenditori e personaggi del mondo della cultura. La mostra mette in luce la proposta di un neofiguratismo che è stato un movimento controcorrente negli anni '60. I quadri esposti sono stati realizzati con oli su tela e ripercorrono la strada tracciata da questi artisti, che hanno avuto in comune l'impegno di far comunicare l'arte con la società e le sue radici.
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