Gozzini: Valenti ha chiuso con Firenze Assessore e manager continuano a litigare, Campi conferma la propria disponibilità -------------------------------------------------------------------------------- Italia Wave se ne va. La prossima edizione del festival musicale che lanno scorso ha portato a Firenze 150 mila giovani da mezza Europa non si terrà a Firenze. Fino a qualche giorno fa erano voci: oggi sono conferme. «Finché siedo su questa seggiola - dice lassessore alla cultura Giovanni Gozzini di ritorno dalla settimana bianca - con Mauro Valenti (patron della kermesse, ndr) ho chiuso». «Ho fatto il possibile - continua Gozzini - abbiamo svolto due sopralluoghi a settembre 2007 per determinare la location di Italia Wave 2008, gli avevo proposto persino le Cascine. Ma lui ha rifiutato preferendo villa Montalvo, a Campi Bisenzio. A novembre abbiamo avuto un incontro con il sindaco di Campi e a dicembre, il 23, lui ha dato la sua disponibilità. Attendevo una telefonata di Valenti dopo le sue vacanze in Transilvania: ma ad oggi non è mai arrivata, né lui ha mai risposto alle mie chiamate». «Mi ha cercato solo domenica scorsa - sbotta però Valenti, che è a lavoro per portare la manifestazione a Livorno - se fosse stato interessato mi avrebbe chiamato per tempo: mi dispiace ma non ci sono più margini di trattativa, vado via. Firenze era il coronamento di un sogno nato 20 anni fa: interrotto ora da un assessore part-time». Nel pomeriggio interviene anche il sindaco Leonardo Domenici: «Rispetto allanno scorso non è cambiato nulla per la disponibilità delle location: Osmannoro era pronta», dice il primo cittadino, che ha anche sentito il collega di Livorno Alessandro Cosimi per parlare della vicenda. «Aspettiamo di capire cosa dirà Campi Bisenzio», dice però Domenici. «Il 15 aprile, il giorno dopo le elezioni, sono pronto a discutere con Valenti del come organizzare Italia Wave: noi siamo interessatissimi», conferma il vicesindaco campigiano Adriano Chini. «Io il 15 aprile devo aver già fatto la presentazione», risponde Valenti. Gozzini è convinto però che il patron di Italia Wave stesse già trattando per altre location: «Non cè alcun motivo perché lui dica che Firenze non lo vuole. Dal ministero erano già anche pronti 700 mila euro proprio per Italia Wave, soldi che adesso dovremo restituire perché erano stati destinati al Comune e alla Provincia di Firenze e non possiamo utilizzarli per una cosa che sarà altrove». «E difficile trattare con uno come lui, con la sua gestione personalistica - aggiunge pure - è sempre stato luomo solo al comando. Ci siamo fidati dei suoi conti, delle sue decisioni: ma sbagliando». E così la manifestazione nata ad Arezzo, che aveva traslocato a Firenze solo lanno scorso, ora cambierà di nuovo casa. Lasciando un vuoto difficile da colmare per unEstate fiorentina che ad oggi non promette niente di clamoroso. «Stiamo trattando per il concerto di Keith Jarret, a metà marzo scade il bando per gli operatori e potrò dire di più», alza le mani Gozzini. Per un pezzo da novanta che lascia, per oggi poche certezze: il festival dellarte di Laterza infatti, annunciato come un "grande evento", si terrà solo in novembre: costerà 1 milione di euro, avrà location itineranti e punta ad ospitare 50 mila persone. Limpostazione della soprintendente ai beni architettonici Paola Grifoni di non concedere autorizzazioni a strutture permanenti per medi o lunghi periodi nelle piazze del centro storico, non preoccupa però lassessore alla cultura: «E un falso problema - spiega - saranno i privati che risponderanno al bando a chiedere direttamente le autorizzazioni: solo nei casi limite noi interverremo per mediare, ma confido che non ci saranno difficoltà». Gozzini per ora è sicuro di riuscire a "salvare" almeno piazza Santo Spirito e piazza Ghiberti. Ma di fatto il centro storico rischia di non essere il fulcro dellEstate: le Cascine, esclusi gli ippodromi, potrebbero assumere un ruolo centrale. Cè già un progetto di Massimo Gramigni (Prg) e di Alessandro Bellucci (Le nozze di Figaro) per usare lanfiteatro: ma costa 1 milione e 200 mila euro, e il Comune al momento non li ha. Spuntano anche nuove location: da piazza Puccini a piazza Dalla Piccola. E anche il teatro romano di Fiesole potrebbe ospitare qualcosa.