Tambellini chiede al sindaco iniziative chiare per cambiare sede «Il progetto va avanti a tappe forzate, nel 2009 si costruirà» -------------------------------------------------------------------------------- Rimane S. Filippo il perno dell'operazione per la realizzazione del nuovo ospedale. Ne è convinto il consigliere comunale Alessandro Tambellini (Ulivo) secondo il quale il fatto che il consiglio comunale in carica abbia espresso in maniera pressoché unanime una valutazione che giudica inadeguata la localizzazione non ha finora cambiato una virgola alla sostanza delle cose. «Il sindaco e la giunta dovrebbero ben saperlo» sostiene Tambellini. «E dovrebbero impegnarsi di fronte al consiglio e alla città - aggiunge il consigliere - affrontando con chiarezza una questione che è di troppo rilievo per essere ancora lasciata nell'indeterminato». Ieri, ricorda Tambellini, si è riunito a Firenze il Collegio di vigilanza, l'istituto che ha il compito di vigilare sull'adempimento degli obblighi che derivano agli enti coinvolti - tra cui il comune di Lucca - dalla sottoscrizione dell'accordo di programma. Mercoledì scorso infatti il consorzio di imprese Astaldi-Techint-Pizzarotti ha consegnato il progetto definitivo della nuova struttura ospedaliera lucchese all'Asl 2, la quale ha tempo dunque fino al 20 di marzo per approvare il progetto così com'è o per formulare eventuali particolari prescrizioni progettuali. «In questo secondo caso, che è il più probabile - dice Tambellini - sarebbero necessari altri 30 giorni per accogliere le osservazioni ed altri 15 giorni per l'approvazione del progetto con le modifiche richieste. «Dopodiché entro due mesi dovrebbero esaurirsi tutti i passaggi necessari alle varie conferenze di servizi per acquisire le autorizzazioni di legge. «A quel punto il progetto approvato in via definitiva verrà dichiarato di pubblica utilità e potranno essere attivate le procedure di esproprio. «Che spettano al Comune, il quale, in base al citato Accordo di programma, si è assunto il compito di essere "braccio operativo" dell'Asl 2». Contestualmente il concessionario (Astaldi-Techint-Pizzarotti) potrà partire con la progettazione esecutiva, cioè di dettaglio. Quattro mesi dopo l'inizio della procedura di esproprio, l'Asl 2 entrerà in possesso delle aree e, dopo la bonifica del sito da eventuali residui bellici e le indagini archeologiche di legge, si comincerà a costruire: presumibilmente entro il primo trimestre del 2009. «Il fatto è che tutta la procedura di cui ho cercato di elencare i vari momenti - sostiene il consigliere dell'Ulivo - è prevista esattamente sull'area di San Filippo, cioè dove Fazzi e la sua maggioranza, nel giugno del 2003, vollero la collocazione del nuovo ospedale. «Tra l'altro, per l'area di San Filippo, è inefficace la classificazione acustica (la zona è troppo rumorosa e per accogliere l'ospedale dal livello 4 deve passare al livello 2), visto che il piano di zonizzazione acustica è stato sì approvato dal Comune, ma di fatto è inefficace, perché mai pubblicato sul bollettino ufficiale della Regione Toscana. «Così come ancora manca la viabilità di servizio alla nuova struttura, visto che all'espletamento della gara non è seguita, da parte del Comune, l'assegnazione dei lavori. «Eppure, ripeto, ogni passaggio amministrativo fin qui compiuto o ancora da compiere, allo stato dei fatti ha come riferimento San Filippo».