Quale sviluppo per la Garfagnana, terra di confine? È la domanda a cui tenterà di rispondere un convegno organizzato dal comune di Castelnuovo e dalla Comunità montana sabato al teatro Alfieri. La giornata inizierà alle 10,30 con vari interventi aperti da quelli del presidente del Gal Garfagnana, Luigi Favari, del sindaco di Castelnuovo Sauro Bonaldi e del presidente della Comunità montana Francesco Pifferi. Saranno ospiti anche il sottosegretario al ministero per i beni e le attività culturali, Andrea Marcucci, il presidente della Provincia, Stefano Baccelli, il presidente della Comunità montana della Lunigiana, Loris Rossetti, il presidente dell'Associazione degli industriali lucchesi, Andrea Guidi, il presidende Apmi Modena, Dino Piacentini, il direttore della Confcommercio di Lucca, Umberto Chiesa, il coordinatore della Confesercenti Toscana, Emanuele Pasquini e rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl e Uil con il coordinamento affidato all'assessore comunale Lelio Lupetti: «Se poniamo attenzione alla situazione generale della Garfagnana, ad oggi possiamo affermare di essere soddisfatti - afferma il sindaco Bonaldi - questo visto l'incremento dello sviluppo dell'ultimo decennio, legato principalmente ad attività rurali, turistiche, culturali ed ambientali, ma crediamo che la nostra terra abbia ancora molto da offrire e debba ancora progredire per potenziare le attività economiche, soprattutto quello relative al commercio, all'artigianato, alla media e piccola impresa e consolidare la produttività delle industrie già presenti. Siamo convinti che ci sia la necessità di fare un punto della situazione - prosegue Bonaldi - per comprendere a fondo le problematiche e le esigenze del nostro territorio, per creare nuove prospettive economiche e nuove opportunità lavorative. Dobbiamo portare avanti una politica amministrativa del territorio di pari passo con i piani di sviluppo provinciale, ma si deve anche prendere atto che la nostra zona può ricevere molto da altre realtà confinanti come la costa apuo-versiliese, la Lunigiana e l'Emilia Romagna». L.D.