Ieri la visita della Sovrintendenza: potrebbe slittare l'inaugurazione -------------------------------------------------------------------------------- Dopo la conferma, arrivata a fine settimana, di un rischio ritardo nell'apertura della Galleria d'arte moderna e contemporanea, all'indomani del sopralluogo della Sovrintendenza l'assessora alla cultura, Cristina Boncompagni ieri ha dichiarato: «Faremo il possibile per inaugurare la Galleria d'arte moderna il 5 aprile, come annunciato. Se, invece, dovremo ritardare non sarà più di qualche giorno». E potrebbe ritornare buona la data del 24 aprile annunciata prima che sui progetti dell'assessora Boncompagni piombasse l'"election day" del 13 e 14 aprile che abbina consultazioni politiche e amministrative. Ieri la Sovrintendenza - nelle persone della dottoressa Daniello e dell'architetto Glauco Borella - ha effettuato la prima verifica delle condizioni di sicurezza e climatiche di Palazzo delle Muse: «Così da decidere - continua Boncompagni - tempi e modalità del trasferimento delle opere». Il risultato è stato che la Sovrintendenza ha fissato un nuovo sopralluogo, per il 3 marzo. Per quella data il Comune dovrà fornire i dati delle misurazioni (temperatura, umidità, aerazione, e così via) effettuate su tutte le sale e non solo su tre, come fin qui fatto dai tecnici dell'impresa "Cecchini" che hanno effettuato il campionamento. «Il monitoraggio - spiega Cristina Boncompagni - fin qui è risultato tranquillizzante. Ma è relativo ad una quindicina di giorni appena». Inoltre, per avere davvero un quadro completo della condizione ambientale nella quale le opere verranno a trovarsi, bisognerà attendere - come sottolinea la stessa Boncompagni - «che siano consegnate ed installate le speciali porte a vetri che caratterizzeranno gli ingressi. È chiaro che un conto è misurare i parametri quando tutto è aperto, un altro è farlo quando le stanze sono chiuse». Il 3 marzo, dunque, alla Sovrintendenza dovranno essere presentanti i dati relativi alle misurazioni effettuate sul totale degli spazi espositivi e sull'intero arco della giornata. In un palazzo esposto al sole per tutta la giornata e dotato di ampie vetrate, come assicurare alle opere di non patire afa e umidità non è questione secondaria: «Mi auguro che il 3 marzo tutto risulti regolare - è l'auspicio dell'assessora - così da poter procedere al trasferimento per blocchi delle opere, un salone alla volta». La Sovrintendenza ha posto più di un quesito anche sulla questione dei sistemi di allarmi. Anche su questo aspetto risponde l'assessore: «La notte avremo un sistema di allarme volumetrico, sull'intero palazzo. Di giorno, invece, oltre alla presenza dei guardiani abbiamo scelto di installare dissuasori elettronici che impediscano di avvicinarsi più di tanto alle opere esposte». Per i servizi di sorveglianza, biglietteria, caffetteria, il Comune sta valutando di rivolgersi ad una cooperativa sociale.