«Lo acquisiremo come bene di utilità pubblica». Annuncio al convegno di Legambiente sul colle CAGLIARI. La Regione acquisirà l'area di Tuvixeddu dopo averla dichiarata di «pubblica utilità». Lo ha affermato ieri mattina Renato Soru, presidente della Regione, chiudendo l'incontro promosso da Legambiente in difesa dell'allargamento del vincolo a tutto il colle. Dopo che il tribunale amministrativo regionale (Tar) ha accolto i ricorsi presentati dagli imprenditori (Coimpresa e società Cocco) e dal Comune, a giorni il governo dell'isola presenterà l'opposizione al Consiglio di Stato. «Chiederemo la tutela dell'area in attesa del giudizio di merito», ovvero la domanda di sospensiva dei lavori. Il governatore è stato ottimista: «Più di una volta è capitato, anche su cose importanti, che una sentenza del Tar sia stata ribaltata da parte del Consiglio di Stato». La Regione, insomma, va avanti e «il privato sarà risarcito per i suoi diritti». Nel passato La Marmora bloccò la distruzione della Grotta della Vipera. «Oggi - ha precisato Soru - non c'è più un vicerè che interviene, ma la pubblica amministrazione può dire ancora che cosa ritiene importante dal punto di vista del paesaggio, della cultura e dell'interesse pubblico? Io penso di sì». Ora il prossimo passaggio è il Consiglio di Stato, ma il governo dell'isola andrà avanti in ogni caso. E il motivo, ha affermato, si chiama Piano paesaggistico regionale (Ppr). Il Tar ha annullato il nuovo vincolo (allargato a tutto il colle) e ripristinato la vecchia situazione. Nelle sentenza il tribunale amministrativo fa riferimento in particolare all'accordo di programma, per la lottizzazione integrata su Tuvixeddu-Tuvumannu, firmato nel 2000 da Regione, Comune e Coimpresa. Quel documento sanciva sia la realizzazione di un parco archeologico di venti ettari (per la necropoli punico-romana), sia la possibilità di una edificazione, presso via Is Maglias (in un'altra parte del colle) di un complesso di circa quattrocento abitazioni e costruzioni per l'Università ai lati del colle di Tuvumannu. Ma noi, ha spiegato il presidente Soru, «sulla base della convenzione internazionale sul paesaggio e del Codice Urbani siamo intervenuti con il Ppr. Subito dopo le elezioni abbiamo bloccato per tre mesi l'edificazione nelle coste che avrebbe creato la città lineare - ha precisato - e poi ridato una norma di tutela. In sintesi il Ppr dice che non tutto può essere mercificato eo venduto. E così abbiamo cancellato milioni di metri cubi di edificazioni che erano già diritti acquisiti». Ma nella fascia costiera c'è anche Cagliari, «così abbiamo messo un vincolo anche su Tuvixeddu. Allora non c'era ancora la concessione edilizia, quindi noi pensavamo che, visto il vincolo, non si sarebbe costruito». Ma poco dopo, «in tempi rapidissimi sono state date una serie di concessioni edilizie. Allora quando mi sono accorto che si iniziava a costruire a Sant'Avendrace, a ridosso di alcune tombe romane, sono intervenuto». Inizialmente «sì, abbiamo fatto degli errori, poi ci siamo corretti con la commissione. Ma se si fosse rispettato il Ppr, non avremmo avuto la necessità di intervenire in fretta». Primo blocco l'11 gennaio del 2007, poi l'istituzione della commissione al Paesaggio e il vincolo allargato in agosto. Infine una stoccata all'accordo di programma del 2000: «In Giunta, allora, passarono due fogli in cui si parlava - ha continuato Soru, mostrando il documento - di un finanziamento di sei miloni e di un terreno sul colle che la Regione avrebbe dovuto cedere per il parco. Niente allegati. Dopo un funzionario delegato andò in Comune a firmare l'accordo di programma. Un documento sulla cui correttezza si dovrebbe indagare». In ultimo, dopo aver ribadito che la Regione acquisirà l'area, una citazione ispirata da Giovanni Maria Angioni: «La percezione del senso di patria è la difesa del bene comune».
Soru rilancia: Tuvixeddu sarà della Regione
La Regione ha annunciato di acquisire l'area di Tuvixeddu dopo averla dichiarata di pubblica utilità. Il presidente della Regione, Renato Soru, ha affermato che la Regione andrà avanti con il processo, anche se il governo dell'isola presenterà l'opposizione al Consiglio di Stato. La Regione ha già bloccato la distruzione della Grotta della Vipera e ha messo un vincolo anche su Tuvixeddu. Il Piano paesaggistico regionale (Ppr) ha annullato il nuovo vincolo e ripristinato la vecchia situazione. La Regione ha intervenuto con il Ppr per bloccare l'edificazione nelle coste e per ridare una norma di tutela.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo