Elba: sarà realizzato nelle "segrete" dell'ex fortezza spagnola A Porto Azzurro opportunità di lavoro per giovani e detenuti -------------------------------------------------------------------------------- Un museo del mare all'interno delle segrete del carcere di Forte San Giacomo, all'Elba. Ma anche una struttura importante per un percorso di recupero e reinserimento dei detenuti. Il provveditorato regionale dell'amministrazione penitenziaria ha dato il via libera al progetto del Comune di Porto Azzurro. Un accordo tra amministrazione penitenziaria e amministrazione comunale, che punta da un lato a rieducare i detenuti, dall'altro a valorizzazione e tutelare il patrimonio ambientale. Attraverso questa collaborazione si cercherà di favorire e sviluppare il patrimonio culturale e storico della fortezza spagnola di Porto Azzurro. La flora e la fauna locale attraverso l'istituzione di itinerari e punti di osservazione, un'operazione finalizzata alla realizzazione di un percorso turistico aperto a visite guidate con finalità socio-pedagogiche, con opportunità di lavoro dei detenuti e di giovani in cerca di occupazione. L'accordo tra provveditorato regionale dell'amministrazione penitenziaria regionale, direzione della casa di reclusione e amministrazione comunale prevede la costituzione di un gruppo di lavoro misto per la definizione dei programmi d'intervento, e per l'attivazione delle risorse finanziarie necessarie alla realizzazione dei progetti approvati. L'amministrazione comunale si farà inoltre carico degli oneri concessi a spese tecniche, sopralluoghi, indagini, ricerche e personale e s'impegnerà a sostenere gli oneri economici dell'operazione. La direzione dell'istituito consentirà l'utilizzo dei locali attraverso un atto di comodato stabilito dall'Agenzia del demanio, che terrà conto degli oneri per le spese che l'amministrazione comunale deve sostenere per le opere di recupero e di manutenzione dei locali. «L'idea di un riutilizzo degli ambienti sotterranei del forte - ammette il primo cittadino di Porto Azzurro, Maurizio Papi - non è nuova. L'abbiamo ereditata dalla precedente amministrazione, e valutandola positivamente abbiamo messo tutto il nostro impegno perché si riuscisse a concretizzarla nella maniera più opportuna. Adesso possiamo dire di essere sulla dirittura di arrivo. Presto disporremo di locali che, una volta resi abitabili e frequentabili, saranno messi a disposizione della cittadinanza per tutte le iniziative di carattere culturale che andremo a organizzare sul nostro territorio». Il recupero funzionale delle "segrete" potrebbe presto portare a realizzare a Porto Azzurro il "Museo del Mare", viste le peculiarità del comune rivierasco così proteso verso il Tirreno e che ha una lunga storia in tal senso. All'interno delle sale potrebbe trovare ospitalità anche il cosidetto tesoro del Polluce, il piroscafo affondato nel 1841 a Capo Calvo, poche miglia dalla costa sud orientale dell'Elba, con più di 170 mila monete in oro e argento, oltre a innumerevoli gioielli e la carrozza d'oro dei Borboni. «Finalmente - ammette lo stesso sindaco di Porto Azzurro - potremmo disporre a breve di una struttura museale idonea dove le nostre emergenze di carattere storico-archeologico rinvenute sul nostro territorio comunale potrebbero avere la loro più naturale collocazione».