Museo di storia della scienza... arrivederci. Tra poco più di una settimana il museo di Palazzo Castellani chiuderà per completare quei restauri che, negli ultimi anni, ne hanno cambiato look e utilizzo. Ci vorranno tra i 12 e i 16 mesi di lavoro (il primo e secondo piano), ma quando riaprirà sarà un museo ipertecnologico e, soprattutto, si presenterà con un nuovo nome: «Museo Galileo. Istituto Nazionale di Storia della Scienza». Per questo ultimo capitolo della ristrutturazione dello storico edificio avviatasi negli anni Novanta, occorreranno 8 milioni di euro, metà dei quali provenienti da risorse pubbliche (fondi del Lotto del 2007) e gli altri in parte dagli enti locali (1,5 milioni dalla Regione), circa 3 milioni dall'Ente Cassa di Risparmio di Firenze che pagherà tutto il riallestimento, e un'altra parte che vedrà l'intervento di sponsor tecnici. Come ha spiegato il direttore dell'istituto e museo di Storia della scienza, Paolo Galluzzi, la struttura non chiuderà completamente: la biblioteca resterà aperta, così come proseguirà la normale attività di ricerca e di documentazione, mentre sin dal 4 marzo sarà possibile visitare la mostra dedicata a «Il telescopio di Galileo» che anticipa le celebrazioni galileiane del 2009 dedicate ai 400 dal primo utilizzo del cannocchiale di Galileo in astronomia. «D'altronde questo intervento -ha detto - è in funzione di un ripensamento della funzionalità di un'istituzione unica nel suo genere, che nel 2007 ha avuto 60 milioni di contatti sul web, ed è stata capace di organizzare ben 35 mostre negli ultimi anni di cui una, "La mente di Leonardo" in tre diverse location è stata visitata da due milioni e mezzo di persone». Numeri da capogiro. Nonostante ciò la capacità operativa dell'istituzione non è al massimo: gli spazi permettono di disporre di circa un quarto dei volumi posseduti, così come gli oggetti scientifici che non sono in mostra, vengono custoditi in locali in affitto. Purtroppo l'intervento non invertirà questa situazione. Quando il museo riaprirà - con un nuovo allestimento e un nuovo nome - proporrà ai visitatori la presentazione della collezione medicea con le sezioni di astronomia, globografia, strumenti nautici, strumento topografico-militari, gli strumenti di Galileo, della scuola galileiana e dell'Accademia del Cimento al primo piano; la collezione lorenese con sezioni allo spettacolo della scienza, agli strumenti per la didattica, ai principali scienziati e costruttori di strumenti, all'osservatorio meteo-astronomico e all'importanza degli strumenti di misura al secondo. Tra le novità più interessanti del Museo Galileo prossimo venturo, anche la dotazione di una specie di palmare che, avvicinandosi alle varie vetrine con gli oggetti, grazie a dei sensori aprirà delle «finestre» di opzione con il sistema touchscreen per le spiegazioni degli strumenti e molte altre informazioni. A conclusione della presentazione del restauro, Galluzzi ha ribadito che ha accolto con «dispiacere e rammarico» la decisione del Governo di non destinare neanche un euro in finanziaria 2008 per le celebrazioni galileiane. «Occorre riflettere sul perché di una simile decisione, perché si fa fatica a trovare un personaggio di eguale importanza. Spero si tratti -ha concluso Galluzzi - di una momentanea impossibilità di reperire fondi, piuttosto che di un'esitazione culturale».
Il museo e istituto della scienza in restauro nel nome di Galileo
Il Museo di storia della scienza di Palazzo Castellani, che sarà chiamato Museo Galileo, Istituto Nazionale di Storia della Scienza, chiuderà per 12-16 mesi per restauri. Il museo avrà un nuovo allestimento e tecnologia. La struttura non chiuderà completamente, la biblioteca rimarrà aperta e proseguirà l'attività di ricerca. La mostra "Il telescopio di Galileo" sarà aperta dal 4 marzo. L'intervento è per migliorare la funzionalità dell'istituzione, che ha 60 milioni di contatti online e ha organizzato 35 mostre negli ultimi anni. L'intervento richiederà 8 milioni di euro, di cui 4 milioni provenienti da risorse pubbliche.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo