Nell'anno palladiano, anche la tomba del celebre architetto si rifa il look. A spese zero per le casse comunali. Dopo il via libera arrivato prima dalla Soprintendenza ai beni architettonici di Verona, poi dalla giunta comunale che ha approvato il progetto esecutivo, il monumento funebre di Andrea Palladio dalla metà di marzo andrà sotto i ferri dei restauratori per ritornare al suo splendore, se tutto va bene, entro maggio. Il lavoro di ripulitura, che dovrà confrontarsi anche con una infausta "mano di bianco" data alla cappella una quindicina di anni fa, costa l00mila euro e sarà interamente finanziato dalla Sezione Costruttori edili di Confindustria di Vicenza che intende così rendere omaggio all'architetto cinquecentesco in occasione dei suoi festeggiamenti. A dare i dettagli dell'iniziativa, ieri a Palazzo Trissino, c'erano tra gli altri l'assessore ai lavori pubblici Carla Ancora e il presidente dei Costruttori edili Giuseppe Fracasso. La cappella, situata nel cimitero maggiore, è stata eretta nel 1844 su disegno dell'architetto Bartolomeo Malacarne, grazie a un lascito del conte Girolamo Egidio di Velo. Il monumento funebre è dello scultore Giuseppe De Fabris ed è costituito da un sarcofago centrale con le insegne della famiglia Velo e del Comune di Vicenza, dalla scultura di Palladio con i simboli dell'arte e il genio alato che lo cinge con una corona di alloro, mentre ai lati ci sono alcune raffigurazioni allegoriche. Si è già proceduto ad un accurato studio eseguito da un restauratore esperto, che ha messo in evidenza il degrado e le necessità del monumento. Sulla base di questa indagine preliminare il dipartimento dei lavori pubblici del Comune ha incaricato Amcps di eseguire il relativo progetto di restauro e l'azienda municipale ha dato la propria disponibilità a produrre gratuitamente l'intera documentazione progettuale. Visto lo stato in cui versa la tomba, il cantiere, che aprirà i battenti ai primi di marzo, non si occuperà solo di una semplice pulitura: gli interventi previsti riguardano il restauro completo delle sculture del monumento funebre, degli elementi lapidei, degli intonaci e del pavimento della cappella, che riporta tra l'altro reperti provenienti dal teatro romano Berga, degli elementi in ferro e dell'impianto elettronico antipiccioni. Le opere saranno eseguite dal restauratore che ha compiuto l'indagine preliminare, fatta eccezione per l'impiantistica e per le opere sulle cancellate metalliche. Il tempo massimo previsto per il restauro è di 5 mesi, ma se tutto procederà per il verso giusto la consegna dei lavori dovrebbe accorciarsi di due mesi. E sempre sull'onda delle celebrazioni palladiane, tra alcuni giorni aprirà anche il cantiere di restauro della Loggia del Capitaniate e delle due colonne che separano Piazza dei Signori e Piazza Biade. Procedono invece i lavori della Basilica: se il loro completamento è atteso per fine anno, l'accesso al salone sarà garantito per l'estate. «Per il 20 settembre assicura l'assessore Ancora - data di inizio ufficiale delle celebrazioni palladiane sarà tutto pronto».