Per il 2008 si punta sui russi e sugli indiani La Regione alla Bit di Milano: abbiamo bisogno di qualità MILANO. C'è una sofferenza pari a meno 5 punti percentuali che, se non curata per tempo, potrebbe trasformarsi in un dolore persistente. Il riferimento è al turismo balneare del 2007: sono arrivati quasi 250mila stranieri in meno (come presenze) rispetto al 2006 quando le statistiche indicarono quota 4 milioni e 844mila. L'assessore regionale Paolo Cocchi, alla sua prima Bit (Borsa internazionale del turismo) come responsabile delle politiche culturali e turistiche della Toscana non ha nascosto «la necessità di confezionare per il futuro nuovi prodotti turistici dando l'addio ad antiche tradizioni non più al passo con i tempi». Ci sono altre destinazioni europee, Spagna in primis, che sul fronte delle vacanze al mare fanno ormai una concorrenza spietata. Bisogna quindi spazzare via quella "sofferenza toscana" che è rappresentata dalla scarsa capacità di adeguamento a standard qualificati recepiti all'estero con molta più flessibilità. «Non vogliamo rincorrere ossessivamente i numeri - ha detto Cocchi durante un incontro alla Bit (fino a domani alla Fiera di Rho-Pero con 5mila operatori da oltre 170 Paesi) - perché la nostra regione, coniugando arte e ambiente, paesaggio e vivibilità, deve darsi nuovi obiettivi di qualità. Occorrono scelte coraggiose, decongestionare le città e i luoghi di vacanza, anche in vista di nuovi flussi turistici in arrivo dalla Cina e dall'India. E bisogna coniugare qualità e prezzo, un binomio non sempre ottimale». Guardando ai numeri complessivi, comunque, anche nel 2007 la Toscana ha confermato il suo forte appeal a livello internazionale con quasi 42 milioni e 100mila presenze, circa un milione in più sul 2006. L'aumento percentuale è di oltre il 2, con una presenza italiana del 52. Ma c'è un rischio per l'anno in corso in quanto - viste le notizie dal fronte economico quali le previsioni di crescita al ribasso e l'aumento dei costi del carburante - il 2008 potrebbe rivelarsi più difficile e complesso di quanto ipotizzato finora poiché le famiglie si trovano sempre più in affanno per riuscire ad arrivare a fine mese e la vacanza diventa l'ultima delle preoccupazioni. Le maggiori performance - tornando al 2007 - sono state registrate per le città d'arte e i borghi storici. Non solo Firenze e Pisa continuano a rappresentare un brand conosciuto in tutto il mondo, perché ci sono altre realtà ad incalzarle. Vedi ad esempio Arezzo, cresciuta grazie alla grande mostra dedicata a Piero della Francesca, esperimento ritenuto più che positivo di marketing territoriale. Lucca continua ad essere una meta privilegiata dai mercati internazionali, grazie anche al livello della sua accoglienza, mentre Siena consolida la sua immagine. La stagnazione - e si torna alla "sofferenza" - si è verificata in alcune aree costiere, in particolare la Maremma, mentre l'assessore Cocchi ha sottolineato il buon comportamento della Versilia e la tenuta di Livorno e della Costa degli Etruschi. Secondo le previsioni, il turismo organizzato verso la nostra regione (buone notizie sulle prenotazioni stanno arrivando dai tour operator) dovrebbe segnare, da qui a fine anno, un incremento dell'1,5. In particolare, fino a ora, le crescite riguardano i mercati tedesco, francese, giapponese e statunitense. Dalla Russia, invece, arrivano i record: i tour operator di Mosca e delle altre città ex Urss stanno registrando impennate del 20-25 per le prenotazioni di pacchetti che hanno come meta l'Italia e la Toscana. Altro mercato emergente, come accennato, è quello indiano, ma anche coreano, a cui si accodano Est Europa, Scandinavia, Gran Bretagna e Spagna. Per il mercato indiano, ad esempio, la Toscana rappresenta una meta ricercata per un target di turisti di classe medio-alta, interessati ad un'offerta trasversale che sinergizza arte, cultura, moda, e gastronomia. La Cina per il 2008 resta un'incognita causa Olimpiadi: potrebbero bloccare momentaneamente i flussi verso l'Europa. L'obiettivo della nostra regione è comunque quello di privilegiare il visitatore che vuole avere un rapporto soft con il territorio, guardando ad un turismo sostenibile che permetta «di penetrare nell'anima dei luoghi, differenziandosi per comportamenti e motivazioni dal turismo di massa». E la campagna promozionale che sta per essere varata lancia il proprio messaggio a chi «vorrebbe vivere così, come in Toscana».
TURISMO ECONOMIA Ci salva l'arte, non il mare
La Regione Toscana ha registrato un calo del 5% nel turismo balneare nel 2007 rispetto al 2006, con 250mila meno presenze. L'assessore regionale Paolo Cocchi ha sottolineato la necessità di confezionare nuovi prodotti turistici e di adeguare le tradizioni locali per mantenere la qualità. La Toscana ha confermato il suo forte appeal a livello internazionale con quasi 42 milioni e 100mila presenze, ma il 2008 potrebbe essere più difficile a causa delle previsioni di crescita al ribasso e dell'aumento dei costi del carburante. Le città d'arte e i borghi storici hanno registrato le maggiori performance, mentre la stagnazione si è verificata in alcune aree costiere.
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