«Competizione artistica» proprio di fronte a Punta Dogana Farà concorrenza alla Punta della Dogana di Francois Pinault un nuovo polo espositivo che la Fondazione Cini sta per lanciare sull'isola di San Giorgio. Non solo perché la fronteggerà dall'altra parte del Bacino di San Marco e sarà la più grande sala espositiva della città con i suoi circa 1300 metri quadri in attesa, appunto, del recupero della Punta come nuovo centro di arte contemporanea legato alla collezione Pinault. Ma anche perché a sostegno dell'attività del nuovo spazio ricavato trasformando l'ex convitto dell'Ipsiam l'istituto per le attività marinare che costituirà con il Venier il nuovo polo nautico che si voleva insediare sull'isola di San Giorgio è in arrivo una «cordata» politica e finanziaria che ricorda da vicino quella che si era costituita intorno alla Guggenheim che collaborerà anche al «debutto» della Cini per sostenere la gara per il polo d'arte contemporanea della Punta della Dogana. In prima fila c'è ancora la Regione, pronta a sostenere la nuova «creatura» della fondazione guidata da Giovanni Bazoli. Ma accanto ad essa ci sarebbe a portare sostegno finanziario l'Intesa-San Paolo dello stesso Bazoli e la Fondazione della Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, che sarebbe pronta a intervenire per sostenere l'attività espositiva della Cini, che, nel nuovo spazio che dovrebbe essere ribattezzato le Sale del Convitto si aprirà il 12 aprile con la grande retrospettiva dedicata a Giuseppe Santomaso a celebrazione del centenario della nascita. A tenere le fila della cordata indispensabile per garantire nel tempo un programma di mostre di alto livello, giustificate da uno spazio di queste dimensioni è il direttore generale della Cini Pasquale Gagliardi e le riunioni si susseguono per perfezionare le caratteristiche della «cordata» destinata ad allargarsi ulteriormente, perché gli obiettivi espositivi della Fondazione sarebbero ora ambiziosi, dopo qualche anno di pausa anche per i problemi finanziari. «La Regione è da sempre al fianco della Cini - conferma anche il portavoce di Giancarlo Galan, Franco Miracco e lo sarà anche in occasione dell'apertura del nuovo spazio espositivo, di grande bellezza e importanza, cominciando con il sostenere la mostra dedicata a Santomaso, ma pronta a impegnarsi anche in futuro per altre iniziative». I lavori per la creazione del nuovo spazio espositiyo sono ormai quasi conclusi, con una spesa complessiva vicina al milione e 400 mila euro. Sono molti i lavori di trasformazione sull'isola avviati negli ultini anni dalla Fondazione Cini che ora si avvicinano alla conclusione, come la nuova biblioteca nella cosiddetta Manica Lunga, che ormai è quasi completata. Sospeso invece recentemente dal Tar l'appalto per la realizzazione della a nuova foresteria di circa 70 camere che darà ospitalità a ricercatori e studiosi impegnati sull'isola. La trasformazione logistica è legata anche all'avvio della nuova Scuola di Lingua e Civiltà Italiana intitolata a Vittore Branca, che punta ad attrarre studenti e dottorandi da diversi Paesi. In stand-by, invece, dopo l'esordio non felice dello scorso anno con le compagnie di operetta, il riutilizzo del Teatro Verde, riattato e coperto per consentirne l'uso anche con il cattivo tempo.
Venezia. Nuovo polo espositivo alla Cini
La Fondazione Cini sta per lanciare un nuovo polo espositivo sull'isola di San Giorgio, che sarà la più grande sala espositiva della città con circa 1300 metri quadri. Il nuovo spazio sarà trasformato dall'ex convitto dell'Ipsiam e sarà aperto il 12 aprile con la grande retrospettiva dedicata a Giuseppe Santomaso. La Regione e l'Intesa-San Paolo dello stesso Bazoli saranno a sostegno finanziario della nuova creatura della fondazione. Il direttore generale della Cini, Pasquale Gagliardi, sarà responsabile di garantire un programma di mostre di alto livello. I lavori per la creazione del nuovo spazio espositivo sono quasi conclusi, con una spesa complessiva vicina al milione e 400 mila euro.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo