Sarà intitolato a Galileo. Dal primo marzo resterà chiuso 16 mesi per lavori Da sempre è considerata la culla dell'arte antica e della scienza contemporanea, speriamo di veder ora rafforzata anche la sua identità di città della scienza antica e dell'arte contemporanea». L'auspicio arriva dalla soprintendente per il Polo museale fiorentino, Cristina Acidini, ieri mattina impegnata a illustrare il progetto dei complessi lavori di restauro degli ultimi due piani dell'Istituto e Museo di Storia della Scienza, preludio a un radicale riallestimento, insieme al padrone di casa, il direttore Paolo Galluzzi, al mecenate e presidente dell'Ente Cassa di Risparmio di Firenze, Edoardo Speranza al direttore generale Beni architettonici del ministero, Roberto Cecchi, ai colleghi Paola Grifoni e Mario Lolli Ghetti, e all'assessore alla Cultura della Regione, Paolo Cocchi. Il nutrito parterre, ma soprattutto l'anima del Museo, professor Galluzzi, ha spiegato il futuro dell'incredibile luogo che ha sede in piazza dei Giudici, sulle rive dell'Arno, destinato a una lunga chiusura (da sabato 1 marzo per almeno 16 mesi, anche se Galluzzi li riduce ottimisticamente a 12-14) che troverà comunque un modo nuovo, diverso per 'vivere' e far vivere la Scienza. Durante lo stop coatto a causa del cantiere (che avrà un ingresso autonomo, dal lungarno), non sarà possibile visitare il Museo, ma a Palazzo Castellani proseguiranno normalmente le attività di documentazione e di ricerca, garantendo la consueta apertura al pubblico della Biblioteca. Dal 4 marzo sarà inoltre possibile visitare la suggestiva mostra dedicata al Telescopio di Galileo, mentre a maggio al Museo degli Argenti sarà inaugurata la grande esposizione 'I Medici e le Scienze'. Nella primavera del 2009 l'Istituto realizzerà nelle sale di 'Palazzo Strozzi la mostra dedicata all'Universo di Galileo'. Saranno inoltre elaborati innovativi e incisivi programmi didattici, e un moderno Galileo in carne e ossa prenderà la valigia con i suoi straordinari strumenti e andrà a illustrarli agli studenti delle scuole. «Il costo complessivo di questa tranche di lavori ammonta a oltre 8 milioni di eurospiega Galluzzi . Investimento garantito al 50 per cento da fonti pubbliche (ministero, Regione e in piccola parte da contributo fondo 8 per mille); oltre un quarto è a carico dell'Ente Cassa di Risparmio di Firenze e il rimanente arriva da sponsor di natura tecnica e contributi vari, come la Fonfazione Luigi Koelliker, che ha finanziato i restauri dell'importantissima collezione dei globi. Un Museo della Scienza tutto nuovo, quindi, a partire dal nome: «Quando riaprirà si chiamerà infatti 'Museo Galilei -Istituto di Storia della Scienza' riprende il direttore, che non nasconde la sua amarezza a veder drasticamente depennate le Celebrazioni Galileiane dalle voci della Finanziaria . Una scelta che non deriva solo dalla centralità del ruolo dello scienziato nel processo che ha portato all'affermazione della scienza moderna, ma anche dal fatto che questa istituzione possiede gli unici strumenti originali di Galileo giunti fino a noi». Caratteristica esclusiva del nuovo allestimento, la presenza non invasiva delle tecnologie dell'informazione, che consentiranno ai visitatori di compiere esplorazioni, totalmente immersi fra i tesori esposti. «Si tratta di uno schermo molto luminoso del peso di un orologio (60 grammi)anticipa Galluzzi . Il visitatore potrà prenderlo a noleggio, per poter 'dialogare' con gli oggetti esposti nelle varie bacheche, senza creare alcun disturbo agli altri». Sul fronte allestimento, al primo piano troverà spazio la collezione medicea, con le sezioni di astronomia, globografia, strumenti nautici, strumenti topografico-militari, gli strumenti di Galileo, della Scuola galileiana e dell'Accademia del Cimento. Il secondo ospiterà invece la collezione lorenese, dedicando sezioni allo Spettacolo della scienza, agli strumenti per la didattica, ai principali scienziati e costruttori di strumenti, all'osservatorio meteo-astronomico e all'importanza degli strumenti di misura. Già 'impacchettati' in buona parte i preziosi oggetti custoditi al primo piano, il Museo si prepara ora ad affrontare i grandi lavori: la direzione è affidata all'ingegner Leonardo Paolini, mentre l'architetto Marco Magni dello Studio Guicciardini e Magni Architetti è autore del progetto architettonico il 'consolidato' Studio Natalini.
Firenze. Scienza, il museo cambia faccia. E nome
Dal primo marzo il Museo Galilei sarà chiuso per lavori di restauro e riallestimento. Il Museo, che è considerato la culla dell'arte antica e della scienza contemporanea, sarà chiuso per 16 mesi. Durante la chiusura, le attività di documentazione e di ricerca proseguiranno normalmente, ma non sarà possibile visitare il Museo. A Palazzo Castellani proseguiranno le attività di documentazione e di ricerca, garantendo l'apertura al pubblico della Biblioteca. Durante la chiusura, sarà possibile visitare la mostra dedicata al Telescopio di Galileo e la mostra 'I Medici e le Scienze' al Museo degli Argenti. Il costo complessivo dei lavori ammonta a oltre 8 milioni di euro.
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