Sopralluogo dei tecnici della Soprintendenza. Lunedì il piano di intervento per il restauro dell'hotel «I lavori seguiti e approvati da noi un paio d'anni fa, hanno retto molto bene durante l'incendio scaturito al Des Bains. La parte storica e di maggior pregio dell'albergo si può considerare intatta. E quindi, almeno per quanto ci riguarda, i danni nelle aree di pregio sono molto limitate. I danni non sono tali da pregiudicare la stagione». Renata Codello, soprintendente per i beni architettonici e paesaggistici di Venezia e laguna, traccia un primo quadro rassicurante sul ripristino dello storico albergo del Lido, in lungomare Marconi 17, dopo l'incendio divampato nella notte tra lunedì e martedì scorsi. «Nella parte dei soffitti che è crollata certamente non vi erano decorazioni o aree di particolare valenza - spiega l'architetto. Si tratta semplicemente del cartongesso che, reso umido dall'acqua, ha ceduto e andrà sostituito. Nella zona del piano nobile, al primo piano, l'area maggiormente colpita è stata nel corridoio e non nelle camere per cui, nella sventura, è andata anche bene». Anche nella sopraintendente prevale, quindi, la sensazione dello scampato pericolo, più che la preoccupazione per quanto accaduto. «Mercoledì mattina - prosegue l'architetto Codello - i nostri tecnici avevano già effettuato tutti i rilievi del caso, con relativa documentazione fotografica. La relazione è già stata spedita e siamo stati in contatto anche con un perito della proprietà per dare le nostre prescrizioni su come e con che tipo di modalità dovrà avvenire il ripristino». Ad essere devastati dalle fiamme sono state soprattutto il secondo e il terzo piano; meno, ma sempre danneggiato, il quarto dal quale, a quanto pare, a causa di un guasto elettrico sarebbe partito il corto circuito. A spanne si dovrà intervenire su due terzi dell'albergo. «Più che alle fiamme - riprende la soprintendente Renata Codello - c'è da pensare a tutti i danni d'acqua, all'annerimento comportato dal fumo. Naturalmente, quando si tratta di spegnere un incendio, l'acqua dei pompieri non può fare attenzione alle aree di pregio». L'elenco dei lavori da affrontare è lungo. «Ad esempio -continua la sopraintendente -andrà sostituito il parquet bruciato, una pavimentazione vecchia che andrà comunque rimpiazzata con una compatibile». Difficile in questo momento fare previsioni sui tempi di recupero. «I lavori da eseguire andranno messi uno in fila all'altro per avere una visione complessiva - prosegue Renata Codello -. Comunque, a nostro giudizio e per quanto ci riguarda, i tempi tecnici non sono al punto di compromettere la stagione. E, dal punto di vista artistico, un simbolo della "belle epoque" del Lido non è in pericolo». L'orgoglio, pur ferito, è soprattutto per la prestigiosa sala "Visconti" salvaguardata dalle fiamme. «I lavori fatti un paio d'anni fa - conclude Renata Codello - hanno retto bene. Avevamo inserito dei sostegni alle piccole travi in legno che hanno retto nonostante l'incendio». Lunedì prossimo si potrà avere una prima stima più esatta sull'entità dei danni con il relativo piano d'intervento. E da qui si capirà anche quando potrà essere ipotizzata l'apertura.