Rimodulate le vacanze scolastiche - L'Enit rilancerà su Napoli Milano merita di ospitare l'Expo 2015. «Noi tutti siamo impegnati a sostenere questa candidatura», così come Napoli e la Campania «devono assolutamente uscire dall'emergenza rifiuti prima che cominci la stagione turistica». E poiché uno degli obiettivi che il Governo uscente ha perseguito inmateria èia destagionalizzazione dell'offerta «personalmente, come responsabile della politica turistica, ho proposto una diversa articolazione delle vacanze scolastiche già dal prossimo calendario 2008-2009». Un discorso che ha scaldato la platea, quello che ieri il vice presidente del Consiglio e ministro per i Beni culturali Francesco Rutelli ha fatto intervenendo alla Borsa internazionale del turismo (Bit) inaugurata alla Fiera di Milano. Un discorso seguito con grande attenzione dai delegati dei 152 Paesi presenti alla manifestazione, ai quali Rutelli ha rivolto un esplicito invito a votare per l'Expo a Milano. Signor ministro, quante probabilità ha Milano di vincere la corsa contro Smirne? La partita è complessa e nessuno sa cosa deciderà il comitato del Bie a fine marzo a Parigi. Certo è che se la competizione è fatta tenendo conto dei servizi offerti, della logistica, della sicurezza, della cultura per Milano non dovrebbero esserci problemi. Quello che non sappiamo è come si orienteranno i 30 nuovi Paesi di area asiatica e islamica entrati a fare parte da quest'anno del Bie. Tornando alle questioni più interne, l'immondizia a Napoli continua a tenere banco, mentre i tour operator registrano disdette nelle prenotazioni turistiche. Si può, in queste condizioni, parlare di rilancio dell'immagine internazionale dell'Italia? Voglio essere fiducioso. Penso che fra due mesi la situazione sarà normalizzata. In previsione, ho invitato l'Enit a predisporre un progetto per promuovere il rilancio del turismo in Campania. Che dovrà partire, però, a crisi immondizie risolta. Quanto all'immagine dell'Italia, ho la netta sensazione che, all'estero, abbiamo molti amici che ci vogliono bene: basta vedere quanto spazio dedicano i giornali esteri alla nostra cultura, al successo del rientro dei tesori trafugati. Ma questo non basta a tracciare un bilancio positivo. La sensazione è che nel turismo di casa nostra prevalga ancora molta frammentazione, se non addirittura improvvisazione. La voce turismo in Italia registra risultati positivi. Nel 2007 abbiamo avuto una crescita del 7 e in alcune città d'arte la media è ancora molto più alta. Per esempio a Roma le presenze sono aumentate del 58 in 10 anni e non escludo che si possa fare ancora meglio intervenendo sulla qualità dei servizi. Tuttavia è vero che il turismo in Italia soffre per un'offerta troppo frammentata e per la dimensione di catene alberghiere e dei tour operator, ancora troppo piccoli. Per superare queste debolezze ho proposto una nuova governance: lo Stato deve fare la regia nazionale, le Regioni gestire l'offerta e gli imprenditori crescere di dimensione. Ridurre le vacanze scolastiche potrebbe servire allo scopo? Anche. Penso che ridurre di una settimana le vacanze estive e spalmare gli stessi giorni durante l'anno scolastico aiuti a migliorare l'offerta formativa didattica e faciliti la destagionalizzazione e la diffusione sul territorio dell'offerta turistica nazionale. Milano laboratorio del viaggio Una città «vetrina dell'offerta turistica», ma anche «palestra per aiutare tanti altri Paesi che intendano investire nel turismo». Il sindaco di Milano Letizia Moratti, aprendo i lavori per l'inaugurazione della Borsa del turismo (la Bit resterà aperta fino a domenica 24) non ha mancato di sottolineare il ruolo strategico che il capoluogo lombardo può giocare nel dialogo tra Paesi. E i delegati dei 152 Paesi espositori presenti in Fiera l'hanno applaudita a scena aperta, insieme ai ministri dei Beni culturali Francesco Rutelli e del Commercio con l'estero Emma Bonino e al Governatore della Lombardia Roberto Formigoni. «Per molti Paesi il turismo è una componente essenziale del loro Pil - ha detto Moratti -. E l'Italia, Milano, in quanto Paese che vanta grande esperienza in fatto di turismo, con un know how eccellente nell'organizzazione, nella gestione dei servizi, nella formazione, nella cultura sente la responsabilità sociale di essere accanto e sostenere questi nuovi Paesi». In che modo? Lo ha spiegato detto lo stesso sindaco accennando ai progetti di promuovere i nuovi turismi» da quello ambientale a quello gastronomico a quello quello rurale, passando per mete, al tempo, esotiche e difficili come i viaggi nel deserto o le attraversate delle foreste amazzoniche o pluviali che siano. E sempre con una Milano «pronta a finanziare queste iniziative». Un messaggio condiviso dagli operatori, molti dei quali presentano già nei loro stand espositivi pacchetti specifici. Iri questo senso la Bit assume sempre più un ruolo guida nella formazione dell'offerta turistica. Che, come ha detto il Governatore Formigoni, registra una significativa ripresa, con il made in Lombardia che cresce del 12 per cento. Un buon auspicio nella marcia di avvicinamento alla fatidica data di fine marzo, in cui a Parigi si deciderà sull'assegnazione dell'Expo 2015.
Expo priorità per l'Italia
Il ministro per i Beni culturali Francesco Rutelli ha proposto una diversa articolazione delle vacanze scolastiche per sostenere la candidatura di Milano a ospitare l'Expo 2015. Ha anche invitato l'Enit a predisporre un progetto per promuovere il rilancio del turismo in Campania. Rutelli ha sottolineato che il turismo in Italia soffre per un'offerta troppo frammentata e che lo Stato deve fare la regia nazionale, le Regioni gestire l'offerta e gli imprenditori crescere di dimensione. Ha anche proposto di ridurre le vacanze scolastiche per migliorare l'offerta formativa didattica e facilitare la destagionalizzazione e la diffusione dell'offerta turistica nazionale.
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