Il vice presidente del Consiglio dei ministri, Francesco Rutelli, lo chiede in inglese e in francese agli ospiti stranieri: votate per Milano. E poi è un coro unanime di appelli: l'Expo si deve fare qui. La cerimonia di inaugurazione della Borsa internazionale del turismo, ieri mattina nel quartiere fieristico di Rho, è stata un'occasione preziosa davanti a un pubblico arrivato da ogni angolo del pianeta, per rilanciare la candidatura del capoluogo lombardo come sede della grande esposizione del 2015. Lo ha detto Formigoni, lo ha ribadito Emma Bonino, lo ha ricordato con passione il sindaco Letizia Moratti: tutta l'Italia tifa per Milano. «Traquaranta giorni, a Parigi, si sceglie, noi abbiamo le carte in regola e tante risorse a disposizione». E il primo cittadino ne approfitta per dipingere una Milano dal volto nuovo, aperta, cosmopolita e solidale, non più votata esclusivamente agli affari, alla finanza e all'industria. «Vogliamo aiutare i Paesi emergenti a sviluppare una loro politica del turismo. Il turismo è una componente essenziale del Prodotto interno lordo, e il fatto che la Lombardia sia uno dei luoghi più industrializzati, ci fa sentire questa esigenza sociale», ha spiegato il sindaco. «Siamo un punto di smistamento per chi va fuori e abbiamo la responsabilità di aiutare e sostenere progetti di crescita che passino dall'ambiente, dall'elettrificazione rurale, dal deserto, dalle foreste, dalle piccole isole». Dice la Moratti che già si sono messi in moto molti meccanismi, uno per tutti la creazione della Borsa telematica dell'agroalimentare, che sarà in grado di far conoscere i prodotti italiani ed europei nel pianeta. Poi ci sono i master di turismo delle prestigiose università milanesi, per formare manager e capitale umano. «Offriamo le nostre competenze e le nostre risorse economiche per progetti di difesa delle biodiversità e di protezione delle catastrofi naturali». Piena sintonia da parte del presidente Formigoni. «I numeri parlano di una ripresa significativa del turismo: nel corso degli ultimi 12 mesi la Lombardia ha registrato 28 milioni di presenze, con un 4 rispetto al 2006 e un incremento nei consumi, sempre rispetto allo stesso periodo, del 12». Secondo dati ufficiali, in Lombardia i turisti hanno speso 5 miliardi e 14 milioni di euro, conquistando il primo posto tra le regioni italiane, davanti al Lazio. La Lombardia ha contribuito in maniera determinante al recupero di posizioni che l'Italia ha registrato dal 2000 sul fronte turistico: con oltre il 40 di ospiti internazionali nelle strutture ricettive, si conferma come la "grande porta del turismo" (10 nel 2007 da Usa, Spagna e Russia). In quest'ottica la Regione Lombardia ha scelto di puntare su una promozione che passa attraverso percorsi complessivi di valorizzazione del territorio. «Stiamo lavorando - ha aggiunto Formigoni - per mettere a punto un nuovo "design" dell'offerta turistica per soddisfare una domanda sempre più qualificata: nei prossimi due anni metteremo a disposizione 8 milioni di euro per la promozione turistica della Lombardia».