Dopo il fallimento del portale "Italia.it" si torna a discutere di strategie di promozione turistica. Perché, se è vero che il Belpaese vanta un'offerta di altissimo livello sia sul piano naturalistico che su quello culturale, soffre invece di un pesante deficit in termini di politiche governative e marketing. TANTO che nonostante la ripresa rispetto ai primi anni Duemila, il 2007 ha confermato i dati del 2006: 248 milioni di presenze (0,1 per cento). Con un netto calo degli italiani sugli stranieri, che pure rappresentano il 60 per cento del totale dei visitatori. Colpa - sottolinea Gianni Bastianelli, coordinatore di Confturismo - dell'arretratezza delle nostre infrastrutture, dei trasporti, dei tempi infiniti per raggiungere una destinazione o per spostarsi da un luogo a un altro. E colpa anche di scelte scellerate che, per risanare bilanci di aziende come Alitalia o Trenitalia, hanno portato alla chiusura di rotte internazionali e di eliminazione di tratte su rotaie. L'edizione numero ventotto della Bit, la Borsa internazionale del turismo, si è aperta ieri a Milano con la consueta solenne cerimonia all'insegna dei grandi numeri: 152 nazioni, oltre Smila aziende, 16mila agenti di viaggio. Un messaggio di solidarietà a Napoli e un patto tra istituzioni nazionali e locali: progetti comuni da Nord a Sud per ridare lustro all'immagine dell'Italia nel mondo. Così - lo ha annunciato il vice presidente del Consiglio Francesco Rutelli - è stato appena firmato un protocollo tra Unioncamere e il Dipartimento del turismo per costruire un Osservatorio su cifre e obiettivi. POI, un'altra idea (già proposta mesi fa) per far muovere gli italiani da una regione all'altra. «Dovremmo ridurre di una settimana le vacanze estive degli studenti e spalmare questi giorni nel corso dell'anno, allungando i "ponti" e i week end», ribadisce il ministro Rutelli. Dichiarazioni che riaccendono le polemiche: i sindacati dicono no a "soluzioni pasticciate". Dice Massimo Di Menna, segretario generale della Uil scuola: «È tutto da verifi-care se questa sia la risposta giusta per le strutture turistiche italiane che hanno problemi di scarsa produttività e di sottoutilizzo».
Tra turismo e cultura lo Stivale va a caccia di strategie
Il portale "Italia.it" ha fallito, e si discute di strategie di promozione turistica. L'Italia soffre di un deficit in politiche governative e marketing, nonostante un'offerta di altissimo livello. Nel 2007, ci sono state 248 milioni di presenze, con un calo degli italiani sugli stranieri. L'arretratezza delle infrastrutture e dei trasporti è una colpa, nonché scelte scellerate che hanno chiuso rotte internazionali e eliminate tratte su rotaie. L'edizione della Bit ha aperto a Milano con un messaggio di solidarietà a Napoli e un patto tra istituzioni nazionali e locali per progetti comuni.
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