An chiede interventi, mentre nasce il comitato contro i troppi piccioni Chi li accusa e chi li difende. E' nato ufficialmente, sotto la guida di Maria Pia Bertolucci (responsabile del museo della Cattedrale che aveva lanciato il tema) il comitato "Troppi piccioni". «Non vogliamo trucidare in massa i piccioni - si legge nella nota del comitato - Desideriamo però segnalare il fatto che i piccioni sono sfuggiti al controllo in quantità, ed è necessario provvedere a un loro ridimensionamento numerico». Altro che piccioni, ribattono invece i consiglieri comunali di Alleanza nazionale. A mettere in pericolo la salute di alcuni dei più prestigiosi monumenti di Lucca sono piuttosto le partite di pallone tra ragazzi sui sagrati, con absidi usate in guisa di porte contro cui calciare per portare alla squadra il gol. I consiglieri di An Giuliana Baudone e Marco Martinelli hanno redatto un ordine del giorno con la cui approvazione il Comune si impegna a contrastare, vietandole, le attività ludiche in prossimità di chiese, statue e monumenti in genere. «Da giorni - scrivono i due esponenti di An - si legge sulla stampa locale di come la cittadinanza sia preoccupata in merito ai danni che i piccioni recano a monumenti e beni architettonici di Lucca. Si deduce però da un articolo pubblicato mercoledì 20 febbraio di come siano più pericolosi per i nostri monumenti gli atti vandalici che non gli escrementi dei piccioni. Non di rado - si legge nel documento - si trovano ragazzi che giocano a pallone nel prato dietro il Duomo, utilizzando l'abside esterno come porta, con il pericolo di infrangere le preziose vetrate della chiesa». Non solo: «È facile vedere giovani, che giocano sempre a pallone in piazza San Michele, a scapito dei muri della chiesa e della statua di Burlamacchi».