L'INDAGINE Identificate due persone -------------------------------------------------------------------------------- Sarebbero stati identificati due degli uomini coinvolti nell'aggressione denunciata dal cameraman inviato a filmare le case in costruzione a San Macario, al posto delle ex serre Casula. Si tratterebbe di due persone di Salerno che erano nel cantiere mercoledì mattina, all'ora in cui il ventunenne operatore della società Città digitali stava registrando immagini per Rtv38: l'emittente, infatti, aveva programmato un servizio sull'operazione immobiliare della quale si sta occupando anche la Procura, visto che il nuovo progetto è stato autorizzato dal Comune ignorando il diniego della Sovrintendenza. Le persone identificate negherebbero l'aggressione e sosterrebbero che il ragazzo è entrato nel cantiere senza autorizzazione: per questo gli avrebbero preso la carta di identità, compito che spetta peraltro alle forze dell'ordine. A conferma della sua versione il cameraman ha la registrazione delle riprese effettuate dalla pubblica strada. All'operatore intanto va la solidarietà della commissione urbanistica (ma non quella giunta, con l'eccezione dell'assessore Santini). In commissione, comunque, la solidarietà è unanime, da sinistra a destra. Dal presidente, Marco Modena (FI), all'Ulivo (Danilo Piuppani) fino ad Antonio Sichi, capogruppo di Rc che solleva la questione: «Vorrei esprimere la solidarietà personale e del partito al dipendente della società Città Digitali s.r.l, per la gravissima vicenda accaduta a S. Macario. Si parla di un lavoratore di 21 anni che, per conto dell'emittente televisiva RTV 38, ha svolto riprese relative a una vicenda urbanistica poco chiara. È preoccupante - sottolinea Sichi - «che nella civilissima Lucca qualcuno pensi ancora di poter intimidire chi cerca di informare su fatti di cronaca, portando alla ribalta spesso questioni spigolose su cui poco si sa». Sconcertato pure l'assessore Nanni Santini: «L'episodio di mercoledì è, comunque, la testimonianza del clima che si respira nel cantiere di San Macario». Gli fa eco Maurizio Marchetti, sindaco di Altopascio: «In attesa della conclusione delle indagini, l'amministrazione di Altopascio esprime la propria solidarietà nei confronti dell'operatore e stigmatizza il tentativo di impedire a un lavoratore di svolgere il proprio lavoro e a un organo di informazione di fornire notizie e immagini di interesse generale».