-------------------------------------------------------------------------------- Il degrado ha i giorni contati e Ponsacco avrà presto una nuova zona residenziale, che però non cancellerà le tracce di un passato indelebile. Non ci sono soltanto gli appartamenti nel futuro della fornace delle Piagge: il forno Hoffmann resterà al suo posto, così come la ciminiera «perché appartengono alla cultura e alle tradizioni lavorative dei ponsacchini», come si legge sul libro "Mattonai ponsacchini", realizzato dall'Università della terza età, con la regia di Benozzo Gianetti. «Una volta restaurato, il forno e la parte sovrastante, saranno sede di un museo che raccoglierà i reperti, gli oggetti, gli arnesi, gli attrezzi e gli utensili usati dai mattonai; ma anche mattoni, mezzane, tegoli, embrici ecc. Nonché le piccole e grandi macchine usate nella seconda metà del Novecento, inventate per sveltire il lavoro e per diminuire la fatica dell'uomo». Il progetto è ambizioso: «Saranno allestite delle bacheche con le foto, i documenti e le testimonianze raccolte dall'Ute». Quel complesso dominato dal degrado, situato sulla via Vecchia Pontederese, da troppi anni abbandonato al proprio destino, fatto di rovi, crolli e cedimenti, e che l'anno scorso fu ulteriormente danneggiato da un vasto incendio, potrebbe finalmente voltare pagina. «Nella grande sala che sarà costruita sopra il forno Hoffman saranno disposti i reperti archeologici ritrovati nello scavo dell'area delle Melorie, che hanno rivelato che in quella zona esisteva una fornace dell'età romana». Il sindaco Alessandro Cicarelli, preferisce non sbilanciarsi sui tempi. Ma è chiaro che il via definitivo al progetto è ormai in dirittura d'arrivo: «Si tratta di un intervento molto complesso. È prevista una zona residenziale, ma allo stesso tempo una buona fetta dell'area resterà pubblica, perché non vogliamo disperdere completamente questo patrimonio». Il tutto si inserisce in un quadro promozionale più vasto: «La fornace è a due passi dal parco urbano del Cavo da una parte e dalla confluenza del fiume Cascina nell'Era dall'altra: si tratta di due aree che meritano di essere valorizzate sul piano paesaggistico e che potranno essere collegate grazie a un "corridoio" all'interno del complesso dell'ex fornace, che resterà pubblico. È un'operazione molto delicata ed è per questo che negli anni ci sono stati tanti rallentamenti». Dunque, spazio ai privati, che costruiranno degli appartamenti; ma senza dimenticare decenni di storia. «Il primo nucleo della fornace - si legge sul progetto firmato dall'architetto Giuliano Colombini - è datato 1875; tra il 1910 e il 1915 la fornace è la principale azienda attiva nel Comune di Ponsacco e due anni più tardi, nonostante gli eventi bellici, è ancora una delle maggiori industrie, con 115 operai tra adulti e fanciulli. Finita la prima guerra mondiale, la fornace rappresenta sempre un primato nelle industrie ponsacchine, come risulta dai dati della camera di commercio, tant'è che viene costruito un altro forno per incrementare la produzione». Poi i "Premiati stabilimenti per la fabbricazione dei laterizi - ditta Cav. Uff. Patrizio di Damaso Lombardi" (al quale in un secondo tempo si unì la famiglia Falaschi), subiscono diversi ampliamenti meno qualificanti dal punto di vista architettonico e illogici sul piano funzionale, fino al graduale declino, che porterà alla chiusura dell'attività, negli anni Settanta. Alcuni anni più tardi furono demoliti una serie di elementi pericolanti della struttura. Ma ora potrebbe iniziare la seconda vita dell'ex fornace: «La volumetria verrà recuperata quasi completamente - sottolinea il sindaco - ma non si tratterà di una cementificazione selvaggia: conosciamo bene la bellezza dell'area: ci saranno gli appartamenti, ma anche gli spazi pubblici, il collegamento tra il parco del Cavo e l'area di confluenza tra i due fiumi e il museo». Ponsacco vuole rifarsi il trucco, ma senza cancellare un passato fatto di fatica e sudore per tanti paesani. Francesco Turchi
PONSACCO. Case e aree verdi vicino alla fornace che diventa museo
Il comune di Ponsacco sta lavorando per restaurare l'ex fornace delle Piagge, che sarà trasformata in una zona residenziale con un museo. Il forno e la ciminiera saranno mantenuti per conservare la cultura e le tradizioni lavorative dei ponsacchini. Il progetto prevede la costruzione di una grande sala sopra il forno, dove saranno esposti reperti archeologici ritrovati nello scavo dell'area delle Melorie, che hanno rivelato la presenza di una fornace dell'età romana. Il sindaco Alessandro Cicarelli non ha stabilito un termine per il progetto, ma è chiaro che è in fase di avanzamento.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo