Il consiglio comunale ha approvato le controdeduzioni alle osservazioni dei cittadini alla variante al Piano regolatore. In realtà con questo atto si è provveduto a realizzare il tetto di un edificio in attesa di costruirne le fondamenta. Per questo l'Udc ha espresso il suo parere contrario. Le stesse osservazioni presentate dalla Regione Toscana, dalla Sovrintendenza ai monumenti e dall'Ordine degli Architetti hanno evidenziato che si è fatta un'operazione che ha poco senso in assenza del nuovo Regolamento urbanistico, che verrà approvato in futuro. Viene da chiedersi il perché di questa forzatura. Il ribaltamento temporale di quello che la logica avrebbe imposto (prima il Regolamento urbanistico e dopo la variante al Prg per il centro storico) è evidentemente legato alla vicenda del nuovo ospedale ed alla esigenza di valorizzare i beni immobiliari dell'area del Ceppo. Ma anche limitandosi al centro storico è adeguato quello che ci propone Cervellati? Questa è un'occasione persa che doveva essere spesa anche per riequilibrare i rapporti fra le diverse zone della città dopo lo stravolgimento che si è verificato nell'immediata periferia per l'eccessiva cementificazione verificatasi negli ultimi anni. Cervellati tende a privilegiare un aspetto della città come era in certo periodo storico "restaurando" e "ristrutturando" un modello che non tiene affatto conto del divenire di una città, che rischia così di diventare un museo senza cittadini. Dove sono ora le energie e le risorse per ristrutturare il centro storico dopo quanto si è costruito altrove? Nel progetto Cervellati niente si dice su come si intende riportare i cittadini ad abitare il centro. Un altro tema che lascia ancora a desiderare è quello della mobilità e dei parcheggi, sono queste problematiche che non si risolvono positivamente senza avere un'idea di insieme fra le parti della città e della città con l'area metropolitana. Pistoia rimane ancora una città provinciale, solo ora si realizza qualche rotatoria, mentre a Prato se ne sono fatte decine ed ora si realizzano i sottopassi. Infine i parcheggi, le macchine vanno tenute il più lontano possibile dalle zone congestionate, ma se si osservano le proposte di questa variante si trovano parcheggi sotterranei, a raso e sopraelevati dovunque: Porta al Borgo, piazza Resistenza, piazza Garibaldi, piazza San Lorenzo, via Zamenhof, San Bartolomeo ed altri: non sarà come con quei programmi elettorali che tutto promettono e niente realizzano? Comunque la mobilità non si migliora prevedendo tanto, forse troppo, ma realizzando prima possibile l'essenziale e rendendo più agibili anche per l'automobilista-pedone (quando scende di macchina) i servizi esistenti, cito ad esempio il parcheggio Cellini che non rende facile l'accesso alla città per il povero pedone. Certamente non si può parlare di un piano per il rilancio del centro storico, si faccia ora il Regolamento Urbanistico per uscire dalla paralisi provocata dalla incapacità dimostrata nel gestire la politica urbanistica del Comune. Giampaolo Pagliai Capogruppo Udc Comune di Pistoia
URBANISTICA - PISTOIA Piano Cervellati occasione persa
Il consiglio comunale ha approvato le controdeduzioni alle osservazioni dei cittadini alla variante al Piano regolatore. L'Udc ha espresso il suo parere contrario, sostenendo che l'operazione ha poco senso in assenza del nuovo Regolamento urbanistico. La Regione Toscana, la Sovrintendenza ai monumenti e l'Ordine degli Architetti hanno anche espresso le loro preoccupazioni. Il progetto propone di realizzare il tetto di un edificio in attesa di costruirne le fondamenta, il che ha generato critiche per la sua logica.
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