SIRACUSA - Dall'otto per mille arriva una pioggia di euro per il restauro dei beni culturali della Sicilia sud-orientale. A darne notizia è il sottosegretario per i Beni e le attività culturali, Nicola Bono, il quale ha espresso soddisfazione per i finanziamenti contenuti nella ripartizione dei fondi dell'8 per mille, la quota proveniente dalle dichiarazioni dei redditi. Questi fondi assicureranno il restauro e la valorizzazione di numerosi beni culturali dei comuni di Feria e Pachino, oltre che per il capoluogo. Il sottosegretario Bono a tal proposito ha dichiarato: «Dopo il finanziamento del restauro dell'ex Mercato comunale di Avola, per ben un milione e 280 mila euro, e la piscina di Pachino, per ben due milioni di euro, arrivano altri importanti finanziamenti per i beni culturali della Sicilia orientale». Con la ripartizione dei fondi derivanti dall'8 per mille delle denunzie dei redditi sono stati finanziati i seguenti interventi: nel comune di Siracusa, restauro del seminario dell'Arcidiocesi, 518 mila euro; nel comune di Pachino, valorizzazione e riqualificazione degli spazi pubblici relativi a Borgo Marinaro di Marzamemi, (completamento dell'iniziativa), per un importo di 901.000 euro; nel comune di Pachino, conservazione della Parrocchia di San Francesco di Paola. Marzamemi. per un importo di 206.254 euro; nel comune di Pachino, Parrocchia del Santissimo Crocefisso, restauro della casa canonica della Chiesa madre di Pachino, per un importo di 327.329 euro; nel comune di Pachino, Parrocchia del Santissimo Crocefisso, restauro delle statue lignee, per un importo di 18.080 euro; nel comune di Feria, restauro della chiesa di San Sebastiano, per un importo di 400.000 euro. «Con questi interventi - dichiara ancora il sottosegretario Nicola Bono - si sono poste le basi non solo per un radicale recupero di testimonianze artistiche, architettoniche e monumentali del nostro territorio, ma anche per avviare concretamente tutte le necessarie politiche di promozione e valorizzazione che qualificano una strategia di sviluppo basata sul turismo culturale». Questi fondi vanno ad aggiungersi a quelli che dovranno arrivare per il distretto culturale del Val di Noto e, a vario titolo, per Ortigia. Sono due gli effetti che deriveranno dalla utilizzazione di questi fondi: «da una parte - come rileva lo stesso sottosegretario Nicola Bono - il recupero di un ingente patrimonio architettonico e artistico, del quale sono ricche tutte le nostre zone: dall'altra parte, l'incremento di attività imprenditoriali e lavorative delle quali in queste zone c'è un gran bisogno».