Il bollettino meteo del dopo-Meli al Teatro lirico di via Sant'Alenixedda segna variabile ma forse è solo la quiete che precede la tempesta: il Consiglio di amministrazione si è riunito d'urgenza ieri mattina per trovare una via d'uscita alla complicatissima situazione finanziaria delle casse della Fondazione. Non si sa se l'abbia trovata: di sicuro si è appreso che la riunione si è conclusa 'con una delibera per accendere un mutuo di tre milioni di euro con cui tranquillizzare i 300 dipendenti sul pagamento degli stipendi di novembre e dicembre, tredicesime comprese. Domanda: vista la situazione economica dell'ente, chi anticiperà la forte somma che in lire sfiora i sei miliardi? Problema, abbastanza complesso, che è stato lungamente discusso ieri mattina a quattr'occhi da una delegazione del personale e dei sindacati confederali con il sindaco Emilio Floris e gli altri componenti del consiglio di amministrazione. Incontro riservato, senza indiscrezioni importanti, ma pare che il sindaco abbia tranquillizzato i dipendenti in agitazione e confermato il piano di rientro a suo tempo prospettato. E cioè graduale ridimensionamento del deficit, massima utilizzazione delle risorse locali per le stagioni da programmare, ingresso del partner privato nel Cda. «Sia ben chiaro - aveva già sottolineato Floris al sindacato che minacciava di bloccare i concerti in programma - che la qualità dei programmi sarà salvaguardata assieme ai posti di lavoro». Come dire, ci sarà forse qualche evento in meno ma il Teatro non registrerà ridimensionamenti di sorta. Un impegno da non sottovalutare tanto è vero che lo sciopero proclamato è subito rientrato in attesa dell'arrivo del nuovo Sovrintendente che rappresenta forse il punto nodale della vertenza sindacale. A questo proposito va sottolineato che nei giorni scorsi il ministro della Cultura Urbani ha dato via libera all'ingresso del Banco di Sardegna nella Fondazione del Teatro lirico e che pertanto il Cda potrà riunirsi con il nuovo socio e dare inizio a tutti gli adempimenti successivi. Primo fra tutti il sostituto di Mauro Meli per chiudere i conti e riaprire il nuovo capitolo. Ma evidentemente dietro l'angolo del Teatro lirico c'è ben altro. E il sindacato chiede il massimo della chiarezza per impostare l'azione futura. Dal poco trapelato dalla riunione di amministrazione tornerà a riunirsi lunedì prossimo alla presenza del sindaco e di Meli con gli altri responsabili del Teatro (il vicepresidente Liuzzi e il direttore artistico Biscardi) che finora non sono apparsi sulla scena del Teatro in crisi. Nell'attesa che arrivi la chiarezza auspicata dal personale, il Teatro continua a tenere in piedi il cartellone della stagione che, prevede per domani e sabato un concerto dell'orchestra e del coro del Teatro liricon diretto dal maestro Peter Schreier (solisti Ruth Ziesak, Olaf Bar, Robert Holl, Peter Scheier, Rosemarie Lang, Marcus Ullman) maestro del coro Paolo Vero, musiche di Johann Sebastian Bach (La passione secondo Matteo). Confermata per il 5 dicembre la prima del concerto diretto dal maestro Lorin Maazel con l'orchestra del Teatro (soliste Katia e Marielle Labeque), musiche di Ravel, Poulenc e Dvrak; replica il 10 gennaio. Dagli incontri dei prossimi giorni, ed in particolare dalla prossima riunione del consiglio di amministrazione (che dovrà formalizzare l'ingresso del Banco di Sardegna e di un suo consigliere) è in funzione gran parte del futuro del Teatro lirico. Ci sono elementi per gli ottimisti ma anche per i pessimisti. Il pagamento degli stipendi potrebbe essere fonte d'incoraggiamento, ma si temono i tempi lunghi.