Monitoraggio dellinquinamento atmosferico allinterno delle aree museali. Anidride solforosa che corrode e sbriciola la pietra dei monumenti, panicolato che annerisce i marmi: sono loro i nemici più insidiosi delle opere darte custodite anche allinterno dei nostri musei. Nemici invisibili, ma che lasciano su tele, bassorilievi e sculture tracce evidentissime, erodendo e scolorendo i dipinti, rigonfiando il legno, annerendo marmi e polverizzando le superfici. Un problema che Legambiente ha voluto portare alla luce e i cui risultati sono stati raccolti nel dossier «Salvailmuseo» presentato ieri al Museo archeologico A. Salinas. Liniziativa, promossa nellambito di Salvalarte, la campagna nazionale di Legambiente perla salvaguardia del patrimonio artistico, realizzata con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività culturali, ha permesso di misurare le concentrazioni di alcuni tra i principali inquinanti in 46 musei siciliani. Tra i più esposti agli effetti delle sostanze inquinanti è risultato il Museo Abatellis, il più inquinato dItalia, chiuso per restauri da fine gennaio. «Purtroppo le strutture museali, pensate per proteggere i capolavori del passato dallusura del tempo - dice Giuseppina Favara, direttrice del Museo Salinas - non sempre riescono a sottrarsi alla pressione dellinquinamento atmosferico. A tutto ciò si aggiunge il problema generale di mancanza di risorse finanziarie che impediscono lo svolgimento collaterale allofferta museale e ne frena linnovazione che comprende anche il contesto ambientale del quartiere e del territorio». «Una delle principali carenze rilevate nei Musei siciliani - dice Gianfranco Zanna, responsabile Beni Culturali Legambiente Sicilia - risulta la mancanza di fondi sicuri che permettono una programmazione sistematica delle attività perla promozione del museo, ma anche carenza di personale tecnico, presenza di barriere architettoniche per i diversamente abili, mancanza di uno specifico piano di emergenza per la messa in sicurezza delle opere in caso di calamità naturali, etc.. II progetto Salvalarte ha lo scopo di organizzare unattività e unazione duratura di monitoraggio, promozione e denuncia del nostro sistema museale, con lobiettivo di una concreta messa in valore». Salvailmuseo propone anche di definire una "Carta dei diritti dellutente dei Musei" per permettere una migliore erogazione del servizio pubblico, compatibilmente con le risorse umane, materiali ed economiche di cui il Museo dispone. «Condividiamo - chiude Lino Leanza, assessore regionale ai Beni culturali - la necessità di verificare lo stato di salute dei monumenti, dallaltra quella di prendere dei provvedimenti. Le iniziative che Legambiente porta avantidevono essere sostenute, promosse e concertate».