Dai tesori dei Campi Flegrei allo splendore paesaggistico della Costiera Sorrentina. Nasce un progetto per la realizzazione del sistema integrato archeologico e storico del golfo partenopeo. In campo il presidente di Confindustria, Antonio D'Amato, che ha sottoscritto ieri una convenzione con il ministro Giuliano Urbani, per la tutela e la conservazione dei beni e delle attività culturali e per lo sviluppo dell'imprenditoria legata al settore. Un piano di alta specializzazione, che punterà sul ricorso alle tecnologie di comunicazione multimediale e alle più avanzate risorse di marketing, oltre che sullo sviluppo di attività e servizi collaterali anche di natura economico-imprenditoriale. In sintesi, una iniziativa in più di sintesi operativa fra gli organismi istituzionali e i contributi dei privati. Da Baia e Capo Miseno alle perle storielle di Sorrento e della Costiera, passando attraverso il tessuto prezioso delle sponde vesuviane, di Oplonti, delle preesistenze di Stabia. Un sistema delle meraviglie che continuano ad attirare turisti e studiosi da tutto il mondo. Grazie alla convenzione stipulata fra ministero e Confindustria, ora sarà più facile pianificare il restauro e il rilancio turistico non soltanto dei parchi archeologici più famosi, ma anche (forse soprattutto) della miriade di piccole oasi sino ad oggi trascurate, per mancanza di progetti articolati e di fondi. Nel testo sottoscritto al ministero si sottolinea che «il settore dei turismo e dei servizi culturali costituisce un volano importante per la creazione di nuove attività e di nuovi posti di lavoro». Non solo. Significativo il passaggio che sottolinea «il comune interesse di amministrazioni pubbliche, enti locali, soggetti imprenditoriali privati per l'adeguato potenziamento del patrimonio culturale». In particolare in una regione ricca di storia e di cultura, come la Campania.