Roma. «Non progetto cose che non accetterei come cittadino. Etica personale e collettiva per me non possono andare disgiunte». Massimiliano Fuksas, architetto, le è però capitato di subire critiche: il grattacielo della Regione al Lingotto di Torino, più alto della Mole... «220 metri, più di quello di Renzo Piano. Si sono arrabbiati in molti, però ormai sul costruire si scatenano tifoserie parapolitiche, guerre di religione che nulla hanno a che fare con larchitettura come dovrebbe essere concepita oggi». E cioè come? «Al mondo siamo sei miliardi, lo spazio si è ristretto, le città e le periferie hanno dato segni di smarrimento della coesione sociale. La globalizzazione sta prosciugando le energie residue disponibili, popolazioni prima escluse adesso vogliono partecipare al banchetto dei consumi. Non si può pensare a unedilizia estesa, non si può ragionare con i canoni estetici di un tempo, non cè che da recuperare una nuova immagine dellambiente e dellhabitat. Anche le ecoballe potrebbero essere belle». Prego? «Giorni fa in tv hanno inquadrato questi cubi azzurrini, macchiati, stralunati. Non possiamo considerarli degli estranei, sono oggetti del nostro nuovo paesaggio e di un gusto un tempo inconcepibile. La visione dorigine del mondo non esiste più, cosa dovremmo rispettare?». Il patrimonio artistico e naturale? «Praticamente esauriti. Lo sforzo che invece dovremmo compiere è quello di non espellere come inservibile la modernità che abbiamo prodotto: le pale eoliche sono le piramidi egizie del nostro tempo». Belle possono essere belle, ma mangiano terra e fanno rumore dicono i detrattori. «La Tav, il tram, le tecnologie per sfruttare fonti alternative. Le sfide che abbiamo davanti sono cruciali, per vincerle bisogna attrezzarsi con il vecchio buon senso e nuove sensibilità altrimenti non ne verremo a capo. I prossimi anni saranno di sperimentazione, dovremo confrontarci con molti linguaggi inusitati, creare un nesso tra utile e piacevole nello spazio che ci rimane, che è artificiale e arbitrario. LiPod è una cultura complessa, come era il rock prima: ignorare che siano parte del progettare è un errore concettuale. Lestetica non è il bello, ma un modo di sentire, unetica e una responsabilità».
"Bellezza è anche unecoballa"
Massimiliano Fuksas, architetto, ha subito critiche per il suo progetto di un grattacielo della Regione al Lingotto di Torino, che è stato definito più alto della Mole di Roma. Alcuni hanno criticato il progetto, ma Fuksas sostiene che l'architettura non può essere separata dall'etica personale e collettiva. Egli sostiene che la globalizzazione sta prosciugando le energie disponibili e che le città e le periferie stanno perdendo la coesione sociale. Fuksas propone di pensare a un'edilizia estesa e di recuperare una nuova immagine dell'ambiente e dell'habitat. Egli anche sostiene che le ecoballe potrebbero essere belle e che la modernità prodotta deve essere rispettata.
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