Il ministero senza pace dei Beni culturali - senza pace perché da anni in stato di riorganizzazione permanente - sta per varare un piano che distribuisce incarichi, crea una quindicina di nuove soprintendenze e ne accorpa altre. Ma questo piano suscita qualche allarme: per l'Associazione delle biblioteche (l'Aib), quella degli archivi, quella intitolata all'archeologo Ranuccio Bianchi Bandinelli e Assotecnici (tecnici per la tutela) l'operazione in corso segue logiche a volte inspiegabili. Converrà dare un'idea dei sommovimenti in ponte: le soprintendenze archeologiche in un territorio ricco e vasto come la Sardegna, di due che sono (Cagliari e Sassari), sono ridotte a una, nel capoluogo, ma mentre quelle di Napoli e Pompei vengono fuse, la soprintendenza archeologica di Salerno viene scissa in un'altra a Benevento, Caserta e Avellino; e ancora, solleva dubbi diffusi l'ipotesi che a coprire posti da archeologo soprintendente arrivino persone dagli enti locali di una Regione a statuto autonomo; frattanto varie delle cosiddette soprintendenze miste (quelle che si occupano al contempo di beni storici-artistici, cioè quadri e musei, e architettoniche, cioè i monumenti) vengono divise in due. Ma alcune sollevano perplessità. Per la Uil ad esempio non è affatto un'idea brillante scorporare la soprintendenza architettonica di Milano in un'altra a Bergamo quando una nuova sede per funzionare abbisogna - per il sindacato - di una decina di persone. Anche Latina, per la cronaca, avrà un suo istituto. E siccome il numero dei dirigenti non può cambiare, archivi e biblioteche, già in affanno da anni, temono di perdere dirigenti con incarichi di soprintendenza,quindi di indebolirsi, e non la vivono come una bella notizia.
BENI Allarme al ministero per il nuovo piano incarichi Sovrintendenze? Si fanno e si disfano
Il Ministero dei Beni culturali sta per varare un piano che distribuisce incarichi e crea nuove soprintendenze. Tuttavia, questo piano suscita allarme tra alcune organizzazioni, come l'Associazione delle biblioteche (Aib) e l'Associazione degli archivi (Aib). Le nuove soprintendenze archeologiche in Sardegna sono ridotte a una, mentre quelle di Napoli e Pompei vengono fuse. Altre soprintendenze miste vengono divise in due. Le organizzazioni temono che questo piano indebolisca le strutture esistenti e che alcuni dirigenti con incarichi di soprintendenza possano perdere il loro posto.
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