MALGRATE Il sindaco Gianni Codega rifiuta il paragone con il progetto delle Caviate Lungolago: «Confrontiamoci con i censori» MALGRATE(p. zuc.) «Nessun paragone col progetto delle Caviate»: il sindaco Gianni Codega rintuzza gli attacchi al progetto di riqualificazione del lungolago di Malgrate. Accusa: «Il repentino ritiro delle acque del lago ha portato alla luce molte situazioni di degrado. Che cosa fare, allora? Pur non condividendo quasi nulla del progetto delle Caviate, non mi schiero con i paladini del degrado ambientale: coloro, cioè, che hanno un tale rispetto dell'acqua da prevalere sul rispetto delle persone e della realtà. Questo è disinteresse non tutela. Tra il progetto delle Caviate e quello di Malgrate ? prosegue - ci sono differenze profonde e significative: non evidenziarle significa essere faziosi e fare un dispetto alla propria credibilità». Nel dettaglio: «L'obiettivo di Malgrate è di riqualificare la sponda, non di costruire megaporti né alberghi o fare speculazione edilizia. Il nostro progetto "preliminare" è stato, a differenza di quello di Lecco, approvato da tutti gli enti competenti, compresa la Sovrintendenza e la conferenza di servizi del Consorzio del Lario (con il voto favorevole anche di Pierfranco Mastalli, che ora esterna). Anzi, per la sovrintendenza ?il progetto è coerente ed accurato"». Ai «censori locali», pertanto, Codega chiede «più prudenza e serietà», poi tende la mano: «Invito nuovamente tutti, compreso il Comitato delle Caviate, ad un incontro: soprattutto coloro che non hanno mai avuto l'ardire di visionare i progetti, peraltro ancora in fase di completamento e non definitivi. Finora le sole associazioni ambientaliste che si sono presentate sono state "Italia Nostra" e "Legambiente"».