Promossa petizione per sollecitare interventi nei monumenti Beni culturali del centro storico in degrado. Si vuole sensibilizzare chi di dovere per evitare di veder rovinato irrimediabilmente un ricco patrimonio artistico, che caratterizza questa zona del Sud Est della Sicilia. Attaccati dallo smog ci sono anche edifici che cadono a pezzi, creando inoltre allarme e pericolo per l'incolumità delle persone. Un degrado che è sotto gli occhi di tutti. Di recente sono caduti dal cornicione di un antico edificio nei pressi del duomo di San Giorgio alcuni frammenti della struttura. Nella zona antica della città ci sono le chiese ad essere intaccate, dal duomo di San Pietro (statue in pietra dei cosiddetti "santoni" compresi) alla chiesa di Santa Maria del Soccorso, a quella del Carmine mentre certi palazzi nobiliari di stile barocco, che si trovano ubicati nel corso Umberto sono rovinati nel prospetto, in particolare i caratteristici mascheroni che risultano sfigurati. Palazzo Cannizzaro, palazzo Tedeschi, palazzo Rubino e palazzo Napolino-Arena in particolare sono fra quelli che mettono a nudo il degrado, destando preoccupazioni. Un'iniziativa che punta intanto a promuovere una petizione popolare la stanno mettendo a punto alcune associazioni culturali. Fa riferimento anche ad un monitoraggio degli edifici barocchi di Modica, effettuato di recente da un gruppo di architetti di Firenze assieme a degli studenti universitari della stessa facoltà. Partendo da quei risultati è stato messa a punto una sorta di "libro bianco" per evidenziarne lo stato di degrado e le priorità da tenere presenti in vista di eventuali interventi anche le priorità da tenere presenti in vista di eventuali interventi. La petizione verrà lanciata a breve. Ci sono state delle remore perché alcuni dei promotori temono che nel contesto di questa iniziativa si possano verificare delle speculazioni di carattere politico-elettorale, data la coincidenza con le prossime elezioni regionali e nazionali. Resta il fatto che l'obiettivo principale rimane quello di sensibilizzare ministero dei Beni culturali, Regione e Soprintendenza.