AL MINISTRO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI ON. LE FRANCESCO RUTELLI ROMA p. c. AL SOTTOSEGRETARIO DI STATO ANDREA MARCUCCI ROMA AL SOTTOSEGRETARIO DI STATO DANIELLE GATTEGNO MAZZONIS ROMA AL SOTTOSEGRETARIO DI STATO ELENA MONTECCHI ROMA AL SEGRETARIO GENERALE DR. GIUSEPPE PROIETTI ROMA AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO SUPERIORE PER I BENI CULTURALI E IL PAESAGGIO PROF. SALVATORE SETTIS ROMA Onorevole Ministro, riteniamo opportuno sottoporre alla Sua attenzione il problema cruciale della riorganizzazione delle strutture dirigenziali di seconda fascia, cioè di Soprintendenze, Archivi e Biblioteche che costituiscono la spina dorsale dell'intero sistema di tutela attiva dei beni culturali nazionali. Nel piano di riorganizzazione connesso al DPR n. 233 2007, che sta per essere varato, la scelta di trasformare le Soprintendenze miste in settoriali, se in linea di principio può essere condivisa, di fatto oggi si innesta in una situazione mutata rispetto al passato per la presenza delle Direzioni regionali, che hanno assorbito strutture, competenze e risorse anche umane, cambiando il quadro territoriale di riferimento. Un intervento di riordino come quello previsto, a giudizio delle scriventi Associazioni, avrebbe dovuto essere preceduto da una verifica attenta degli effettivi carichi funzionali dei singoli istituti, rispettando l'autonomia e la funzionalità dei diversi settori del Ministero, nessuno dei quali dovrebbe risultare relativamente penalizzato. Sarebbero necessari inoltre un approfondito studio dei peculiari caratteri storico - culturali degli ambiti di competenza delle singole sedi, da un lato e, dall'altro, una rigorosa valutazione dell'efficacia e dell'efficienza delle strutture esistenti in relazione alle figure tecnico-scientifiche necessarie, per una ottimizzazione delle risorse anche ai fini della richiesta e tanto conclamata semplificazione amministrativa. Riteniamo che non si possano continuare ad ignorare le gravissime carenze di personale tecnico-scientifico che affliggono e indeboliscono tutti gli istituti di tutela, problema questo particolarmente drammatico e che si acuirebbe nel caso di eventuali moltiplicazioni eo spostamenti di sedi. Quanto alla copertura delle sedi vacanti dirigenziali di seconda fascia, rileviamo con viva preoccupazione che proprio mentre sono in itinere i tanto attesi concorsi, le cui procedure auspichiamo possano essere espletate al più presto, contraddittoriamente e incomprensibilmente vengono messe in campo iniziative per coprire con professionalità esterne al MIBAC esattamente gli stessi posti messi a concorso, in particolare nel settore archeologico, mortificando ancora una volta le attese dei funzionari interni. Aggiungiamo infine che l'elaborazione in corso dei regolamenti di organizzazione degli Istituti centrali e ad autonomia speciale non sembra ispirata ai necessari criteri di armonizzazione dei complessi compiti di coordinamento e indirizzo scientifico-metodologico demandati a tali fondamentali strutture del Ministero. Di conseguenza, Le chiediamo di voler investire urgentemente il Consiglio Superiore dei problemi scientifici connessi al piano di riorganizzazione degli istituti periferici del MiBAC, così come dei regolamenti in fieri per gli Istituti centrali e ad autonomia speciale, e di porre contestualmente in essere tutte le iniziative più opportune per un rapido completamento delle procedure concorsuali già avviate, al fine della corretta copertura delle sedi dirigenziali scoperte. AIB ANAI ASSOCIAZIONE BIANCHI BANDINELLI ASSOTECNICI
LETTERA APERTA AL MINISTRO RUTELLI: riorganizzazione delle strutture dirigenziali di seconda fascia: Soprintendenze, Archivi e Biblioteche
Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha proposto una riorganizzazione delle strutture dirigenziali di seconda fascia, come Soprintendenze, Archivi e Biblioteche. Tuttavia, le Associazioni culturali hanno espressa preoccupazione per la mancanza di una verifica attenta degli effettivi carichi funzionali dei singoli istituti e per la potenziale penalizzazione di alcuni settori. Inoltre, le Associazioni hanno sollevato il problema della carenza di personale tecnico-scientifico e della copertura delle sedi vacanti dirigenziali.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo