Partiranno ad aprile i lavori di restauro della Torre Ghirlandina, uno dei simboli di Modena. Intanto, non senza qualche polemica, è stato completato il montaggio del telo ideato dall'artista Mimmo Paladino, che coprirà il cantiere per i due anni in cui rimarrà aperto. Fino ad allora la torre campanaria realizzata nel XII secolo, patrimonio Unesco dal 1997, sarà coperta dal telo ignifugo microforato, di circa 17 metri di larghezza per 64 metri di altezza, per un totale di 4.352 mq di superficie, realizzato in quattro pezzi singoli, dall'azienda bresciana Masserdotti. I lavori di restauro godono della sponsorizzazione della Fondazione della Cassa di Risparmio di Modena per tre milioni. Saranno realizzati in due stralci che prevedono il recupero del degrado lapideo e dell'analisi dal punto di vista statico. II primo stralcio dei lavori, di 900mila euro, riguarda la parte più alta della cupola, mentre il secondo stralcio (da 1,5 milioni) servirà a completare i lavori della guglia, non appena terminate le indagini. Il 16 maggio prossimo, nel corso di un convegno, saranno presentati i risultati delle analisi, e finora le indagini hanno rilevato uno stato complesso di degrado, peggiore di quello immaginato. «Il problema - dice Rossella Cadignani, responsabile Edilizia storica del Comune e direttore dei lavori - è dovuto al restauro concluso nel '73, nel quale furono copiosamente usate le resine epossidiche che a distanza di oltre 30 anni mostrano tutti i loro limiti con significativi distacchi di porzioni di pietra». Le indagini hanno anche rilevato un problema di pendenza che continua ad accentuarsi oltre al degrado delle pietre e alla caduta di frammenti di origine non strutturale che è lenta ma costante, come mostrano alcuni raffronti tra il 2002 (quando sono cominciati i sondaggi) e il 2007.
Modena, via al restauro della Torre Ghirlandala
I lavori di restauro della Torre Ghirlandina di Modena inizieranno ad aprile. Il cantiere sarà coperto da un telo ideato dall'artista Mimmo Paladino per due anni. Il telo, di 17 metri di larghezza e 64 metri di altezza, coprirà 4.352 mq di superficie. I lavori di restauro godono della sponsorizzazione della Fondazione della Cassa di Risparmio di Modena per 3 milioni di euro. Saranno realizzati in due stralci, con il primo stralcio che riguarda la parte più alta della cupola e il secondo stralcio che servirà a completare i lavori della guglia.
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