Era stato rubato nel febbraio 2005 ed ora dopo il recupero tornerà in Sicilia. I carabinieri del Nucleo tutela del patrimonio culturale hanno consegnato al parroco di San Giuseppe, a Piazza Armerina, il Cristo in legno che era stato rubato insieme ad altri venti oggetti dalla chiesa in provincia di Enna. Si tratta di un'opera del sedicesimo secolo ampiamente modificata nel corso del tempo e passata, in questi anni, per Toscana, Liguria, Lombardia e Veneto. Quattro persone risultano ora indagate per ricettazione. «Effettivamente sembra un'opera diversa - ha detto ieri il capitano Corrado Catesi spiegando che il sequestro è avvenuto in una casa d'aste di Venezia - è stata cambiata l'impostazione delle dita ed è anche scomparso il colore della pelle. Sono state cancellate le policromie e sono spariti i segni della Passione». Si è quindi cercato di rendere l'opera irriconoscibile, ma la capigliatura e il perizoma sono rimasti facilmente identificabili. La certezza che si trattasse dell'opera rubata in Sicilia, che era stata staccata dalla croce per consentire un trasporto più agevole, è arrivata anche dalla comparazione da foro a foro. «Siamo in presenza di un prezioso ritrovamento - ha spiegato la sovrintendente Renata Codelio - è necessario aumentare la sicurezza nelle chiese, con finanziamenti per nuovi strumenti antintrusione».
Enna - Recuperato crocifisso rubato in Sicilia
Il Cristo in legno rubato dalla chiesa di San Giuseppe a Piazza Armerina in provincia di Enna nel 2005 è stato recuperato e restituito. L'opera, del sedicesimo secolo, è stata modificata nel corso del tempo e passata in diverse regioni. Quattro persone sono indagate per ricettazione. Il sequestro è avvenuto in una casa d'aste di Venezia. La polizia ha utilizzato la comparazione da foro a foro per confermare l'identità dell'opera. Il ritrovamento è considerato prezioso e richiede aumenti di sicurezza nelle chiese.
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