In Strada Maggiore, un cantiere (quello del tram), scaccia gli altri. Il Comune, infatti, notifica che, nella centralissima via, dal prossimo primo giugno non si potranno aprire cantieri per lavori di ristrutturazione e restauro degli edifici. E i cantieri già esistenti devono essere chiusi entro il 31 maggio. Il motivo è presto detto: la strada deve fare largo ai lavori di realizzazione del filobus a guida ottica Civis, e quindi non può essere occupata dalle zone recintate in cui le imprese sistemano materiali, macerie e quanto altro necessario ai lavori. Lo ha scoperto il comitato l'Altrainformazione, entrando in possesso di una comunicazione ufficiale del Quartiere San Vitale, che nega la proroga alla concessione di suolo pubblico chiesta per un ponteggio e intima la rimozione dell'impalcatura entro il 31 maggio. Poi, «terminati i lavori di pavimentazione, sarà eventualmente possibile ottenere una nuova concessione di suolo pubblico». La chiusura di Strada Maggiore è prevista da giugno a settembre 2008. Il cantiere in questione, scrive l'Altrainformazione, riguarda «il restauro dei Telamoni (le sculture maschili scolpite ai lati dell'ingresso; ndr) e il consolidamento statico del balcone e della balaustra in arenaria di Palazzo Davia Bargellini, in Strada Maggiore 44». Dove, vista la comunicazione del Comune, «non sarà possibile finire i lavori. Quali saranno i danni economici?». Più in generale, «è evidente che, in questa situazione, dal primo giugno sarà impossibile eseguire qualsiasi lavoro di ristrutturadone e di restauro in tutti gli edifici di Strada Maggiore». L'Altrainformazione, poi, spacciandosi per una cittadina che ha acquistato un piccolo appartamento con mutuo prima casa, in cui sono necessari lavori di ristrutturazione, ha chiesto come comportarsi ai quartieri Santo Stefano, competente per i palazzi con i numeri civici dispari di Strada Maggiore e San Vitale (numeri pari). «La risposta è stata univoca: da giugno non si può più avere la concessione di suolo pubblico». Forse a ottobre, è stato spiegato all'Altrainformazione, se non ci saranno ritardi nei lavori. Alla richiesta di ulteriori spiegazioni, «le gentili impiegate dei Quartieri ci hanno spiegato che per il cantiere del Civis verrà chiusa la strada, e nessun'altra attività si potrà eseguire», spiegano all'Altrainformazione. Insomma, riassume il comitato, chi «deve ristrutturare una casa da maggio a luglio per andarci a vivere, dovrà continuare a pagare un affitto e un mutuo sino a che Strada Maggiore non sarà libera dai lavori del Civis. E se non avesse i soldi per pagare mutuo e affitto insieme?». Ma c'è anche un altro interrogativo che l'Altrainformazione ripropone con insistenza: «E se la Soprintendenza non darà i permessi al Civis?». A questo proposito, il comitato ha scritto una lettera al direttore regionale per i Beni culturali e paesaggistici, Luciano Marchetti, e alla soprintendente ai Beni architettonici e al paesaggio, Sabina Ferrari, segnalando «le gravi conseguenze, dal punto di vista architettonico e ambientale, del progetto Civis, limitatamente al suo percorso all'interno del centro storico», con particolare riferimento alla via San Vitale (con l'attraversamento del Torresotto del Mille), a Strada Maggiore, nonché alla Piazza di Porta Ravegnana. Al momento, fanno sapere, «non abbiamo ancora ottenuto una risposta». Ma la battaglia dell'Altrainformazione continua, con l'obiettivo finale di «spostare il percorso del Civis fuori dal centro storico», per «salvaguardare il cuore medievale e monumentale» della città.
Bologna - Cantieri per il Tram. Da maggio ristrutturazioni vietate
Il Comune di Bologna ha notificato che, a partire dal primo giugno, non si potranno aprire cantieri per lavori di ristrutturazione e restauro degli edifici in Strada Maggiore, a causa dei lavori di realizzazione del filobus a guida ottica Civis. I cantieri già esistenti devono essere chiusi entro il 31 maggio. La strada dovrà essere liberata per i lavori del Civis, che prevedono la realizzazione di un ponteggio e la pavimentazione. La chiusura di Strada Maggiore è prevista da giugno a settembre 2008.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo