Venezia - Se un buon salone, che è, per sua natura, il luogo dove si scambiano informazioni e si fanno accordi, si vede dal numero degli espositori, non c'è alcun dubbio che il VII Salone dei Beni e delle Attività Culturali, in programma dal 28 al 30 novembre al Terminal Passeggeri di Venezia, si presenta con le carte in regola per avere successo. E' un salto di qualità numerico, raddoppiati i partecipanti (220); raddoppiati, di conseguenza, gli spazi espositivi (due piani, invece di uno) che non può riflettersi anche sulla qualità, a partire dal rinnovamento dell'immagine, affidata a "Fabrica" di Benetton. Insomma, la scommessa che il Salone di Venezia diventi un riferimento a livello nazionale, superando i confini di una regione pur ricca di realtà culturali come il Veneto, sta per tradursi in realtà. Non è un fatto secondario se si pensa alla moria di iniziative simili, che si è determinata negli ultimi setti anni, da quando cioè Fulvio Landillo, il primo direttore, ora Amministratore Delegato di Veneziafiere S.p.A .,promotrice dell'evento, lanciò il suo primo salone, nel 1997. Quale il motivo di questo successo annunciato? Lo spiega Maurizio Cecconi al suo secondo mandato quale direttore del salone: «Si vuole finalmente dire, gridare a gran voce, che i Beni Culturali sono una vera e sacrosanta realtà economica, imprenditoriale, sociale nel nostro paese». Ospite d'onore il museo Ermitage di San Pietroburgo, rappresentato dal suo direttore Michail Petrovskiy, un luogo simbolo della storia della Russia, come dimostra il film "Arca russa", un capolavoro di Alexandr Sokurov, che verrà proiettato (occasione da non perdere) alla Fondazione Cini, venerdì 28, alle ore 15. Dall'Ermitage, museo imperiale, si parte per un confronto su "I musei del domani" in programma al Terminal Passeggeri, sabato 29 alle 14.30: il MART di Rovereto; le Gallerie dell'Accademia di Venezia; i Musei Civici di Venezia. Altro appuntamento di rilievo, promosso dal Comune di Venezia, nel segno di una pace tanto più necessaria, quanto più sembra allontanarsi, il progetto MED' Act che riunisce 80 sindaci di trenta paesi diversi, specie quelli che si affacciano sul Mediterraneo: discuteranno, fianco a fianco il sindaco di Rishon Le-Zipn (Israele) e di Nablus (Palestina), domenica 30 novembre sul tema del ruolo delle città e della cultura per uno sviluppo sostenibile nel Mediterraneo. L'inaugurazione è per giovedì 26, alle ore 17. Al termine della cerimonia verrà assegnato il 6 premio alla comunicazione, a cui ha dato l'adesione, per la prima volta, la Regione Veneto.