IL DIRIGENTE DEL SETTORE CULTURA: PATRIMONIO SOTTOVALUTATO Torre del Greco. «Fondi insufficienti per la biblioteca comunale Enzo Aprea»: è la denuncia del dirigente del settore cultura e capo ufficio stampa del Comune Giuseppe Sbarra. «Complessivamente sono circa 10mila euro i soldi stanziati dal Comune per la biblioteca di villa Macrina - spiega amareggiato Sbarra - largamente insufficienti a prescindere dalla mancata approvazione del bilancio. Avevamo fatto richiesta di 40mila euro per il restauro dei testi antichi e di 30mila per poter stilare un programma culturale. Mi rendo conto che ci sono delle esigenze di bilancio con cui bisogna fare i conti, però uno sforzo in più si poteva e si doveva fare». La sezione antiquaria della biblioteca, dedicata alla memoria di Aniello Ignorato, agente scelto della polizia di stato morto valorosamente nell'adempimento del dovere, comprende testi datati 1530-1580. «Senza contare - prosegue Sbarra - che servono attrezzature, mobili e scaffali, soprattutto dopo le ultime donazioni fatte alla biblioteca». Il patrimonio librario, infatti, si è notevolmente arricchito dopo l'inaugurazione dello scorso 21 novembre, prima con la donazione dei testi del professore Ciro Di Cristo da parte del fratello: una raccolta di volumi di storia, letteratura greca e romana, archeologia e teatro. Tra gli scaffali ci sono, dunque, al momento oltre 13mila volumi e di recente ne sono arrivati 250 testi, donati dalla professoressa Giulia Russo Molese (saggistica, narrativa e testi storici), oltre a un centinaio di volumi (la donazione è di un privato, Anna Del Gatto Albanese), per lo più enciclopedie. Dall'apertura a oggi, sono dunque, oltre mille i testi da catalogare. A giorni intanto si procederà ad allestire la sala conferenze e a breve saranno attive due postazioni telematiche che consentiranno di consultare on line anche la gazzetta ufficiale, mentre nella prossima settimana circa 30 testi arriveranno alla biblioteca proprio dall'ufficio stampa. Ma i fondi richiesti servivano anche a mettere in piedi un programma culturale per creare un centro polifunzionale per i giovani, utilizzando spazi interni ed esterni. «La biblioteca, che tra non molto sarà anche in rete con il sistema bibliotecario nazionale, non deve essere intesa solo come un mero contenitore di libri - conclude Sbarra - ma come un luogo di incontro, un polo culturale». an. ls.