---------------------------------------------------- Si inaugura alle 18 nel Palazzo di Città di Piazza Armerina, in provincia di Enna, la mostra "Marmi colorati e marmi ritrovati della Villa romana del Casale", ampliamento della precedente esposizione "Iblatasah Placea Piazza Armerina. Linsediamento medievale sulla villa del Casale: nuovi e vecchi scavi". Curata dallarcheologo siciliano Patrizio Pensabene, docente presso la Sapienza di Roma, insieme a Giuseppe Verde che ha realizzato lallestimento degli spazi, la mostra sinserisce nel piano di divulgazione scientifica sulla Villa del Casale, che ha da poco celebrato i dieci anni di iscrizione nella lista del patrimonio mondiale dellUnesco. Tra i reperti esposti, la "testa di Eracle" rinvenuta dal Gentili allinterno delle terme della Villa, recentemente restaurata dal Consorzio Obc che cura i lavori di restauro della Villa romana sotto la direzione del Centro regionale per il restauro. Cè anche la testa scultorea denominata "Dama detà flavia", scomparsa dai magazzini di Palazzo Trigona e recuperata dal Nucleo tutela patrimonio artistico di Palermo con i carabinieri di Enna nello scorso anno. Accanto alle due teste scultoree, diversi esempi di opus sectile di varia provenienza e frammenti di capitelli e di lesene che lasciano immaginare la magnificenza della villa Romana. I reperti sono corredati da un apparato didattico che illustra "la rotta dei marmi" e le caratteristiche degli arredi scultorei della ville romane: idealmente lesposizione completa e integra la sezione medievale, permettendo così al visitatore di seguire un excursus completo delle varie fasi di vita della Villa. La mostra è promossa dal museo archeologico della Villa, la soprintendenza di Enna, insieme al Comune di Piazza Armerina.