Il segretario dellAutorità di bacino del Sarno sullecomostro -------------------------------------------------------------------------------- «Non toccate quel costone roccioso: è pericoloso». È forte e chiaro il monito del segretario generale dellautorità di Bacino del Sarno, Giuliano Cannata, che apre un nuovo dibattito sul caso dellecomostro di Alimuri, un albergo di 5 piani costruito dalla "Sa. An", negli anni 60, dal 1986 abbandonato allincuria e al degrado, fino allaccordo firmato lo scorso luglio con il ministero delle Attività culturali per labbattimento e la messa in sicurezza dellarea. Ieri era stata convocata a Vico Equense una conferenza dei servizi per dare via libera al consolidamento del costone e vagliare il progetto della "Sa. An" per la riqualificazione della conca. Conferenza rimandata a sabato prossimo, perché non erano state invitate tutte le autorità competenti. Una conferenza dei servizi nata male e sullonda delle polemiche, dopo linterrogazione parlamentare del presidente della commissione Ambiente del Senato, Tommaso Sodano, convocato, tra laltro, dalla procura di Torre Annunziata che ha un fascicolo aperto sul "caso Alimuri". Al di là delle polemiche, però, sulla vicenda interviene lautorità di Bacino del Sarno, che ricorda che il costone rientra in «unarea P4, cioè di pericolosità molto elevata», chiede di essere coinvolta nei lavori di consolidamento, cominciati lo scorso 8 febbraio, e soprattutto è contraria alla proposta della "Sa. An" di realizzare un lido e un solarium dopo la demolizione dellalbergo. «Non esiste alcuna possibilità di utilizzare quel sito - dice Cannata - Bisogna fare solo dei lavori per mettere in sicurezza il costone e permettere poi labbattimento dellalbergo, niente di più». Sui lavori di messa in sicurezza cè anche una lettera del 7 febbraio 2008 (numero di protocollo 2563) del Soprintendente per i Beni Architettonici al Dipartimento di Protezione Civile. «È una pratica quanto meno insolita e inusuale - dice Franco Cuomo dei "Verdi ambiente e società" di Vico - quella di permettere la realizzazione di un lido con area ristoro e solarium sulle ceneri dellecomostro e permettere che lo Stato paghi anche la ricostruzione dellalbergo in unaltra zona vincolata, come la spiaggia di Seiano». (cri. z.)
CAMPANIA - Alimuri, nuovo allarme "Non toccate quella roccia"
Il segretario generale dellAutorità di Bacino del Sarno, Giuliano Cannata, ha espresso preoccupazioni sulla proposta della "Sa. An" di realizzare un lido e un solarium dopo la demolizione dellalbergo di Alimuri. Cannata ha affermato che il costone rientra in unarea P4, cioè di pericolosità molto elevata, e che non esiste alcuna possibilità di utilizzare quel sito. Ha richiesto invece che i lavori di consolidamento del costone vengano completati e che poi venga permesso labbattimento dellalbergo. La proposta della "Sa.
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